Marko Boras Mandić, il terzo incomodo nella corsa a presidente della Regione

Marko Boras Mandić, vicepresidente della Regione litoraneo-montana ed ex capo della task force regionale antiCovid

S’infoltisce la schiera dei contendenti alla poltrona di presidente della Regione litoraneo-montana. Oggi, giovedì 25 marzo, a presentare la propria candidatura è stato Marko Boras Mandić. Stiamo parlando del leader dell’Unione del Quarnero e dell’attuale vicepresidente della Regione, nonché ex capo della task force regionale per la lotta alla pandemia. Proprio questo suo incarico ha incrinato il rapporto con l’attuale zupano Zlatko Komadina, a cui ora cercherà di soffiare il posto. Komadina ha destituito Boras Mandić da capo dell’Unità di crisi, imputandogli di non aver conseguito buoni risultati nella lotta al coronavirus. Dall’altro canto il presidente dell’Unione del Quarnero ha spiegato il suo defenestramento “per motivi politici”, ossia “non ho voluto che la politica influisse sulla decisione della task force”. Boras Mandić in questo contesto ha voluto ricordare che quando lui si trovava a capo della task force la Regione litoraneo-montana “aveva conseguito i migliori risultati e praticamente eravamo una zona verde. Ora siamo i peggiori in Croazia…”.
Il candidato dell’Unione del Quarnero e di Azione giovani aggiunge un po’ di pepe alle prossime elezioni di maggio, visto che Komadina (Partito socialdemocratico-Sdp) e Gari Cappelli (Hdz), sembravano gli unici due aspiranti seri per l’incarico di presidente della Regione.

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