L’hospice “Maria Crocifissa Cosulich” in Belvedere ha celebrato ieri il 13º anniversario dell’avvio dell’attività e dell’arrivo dei primi utenti, accolti il 4 febbraio 2013. La ricorrenza è stata ricordata con una Messa officiata dall’arcivescovo di Fiume, monsignor Mate Uzinić nella cappella del Seminario Teologico, alla quale hanno partecipato operatori, volontari e familiari degli utenti. Alla cerimonia hanno preso parte anche rappresentanti dell’autogoverno locale e regionale, rispettivamente Jasna Grgurić Malović, capodipartimento amministrativo cittadino per la salute, la protezione sociale e il miglioramento della qualità di vita; Toni Štimac, vicepresidente della Regione litoraneo-montana; e Vesna Čavar, a capo del Dipartimento amministrativo regionale per la sanità.
Prima della funzione religiosa, mons. Uzinić ha visitato gli utenti della struttura e li ha benedetti nelle loro camere, rivolgendosi loro con parole di speranza e consolazione. La struttura dispone di 14 posti letto, regolarmente occupati, e nel corso dell’ultimo anno vi sono stati accolti complessivamente 284 pazienti.
Nell’omelia, l’arcivescovo ha sottolineato il valore di ogni vita umana in tutte le sue fasi. Ha ricordato che ogni vita è preziosa dal momento del concepimento fino all’istante in cui, secondo la fede, essa non si spegne, bensì si trasforma e assume una nuova dimensione, evidenziando come l’hospice di Belvedere testimoni la dignità dell’umanità anche nella fase terminale. Ha incoraggiato operatori e famiglie degli utenti, richiamando l’importanza della cura, della protezione e del rispetto della vita fino alla fine. La celebrazione è stata accompagnata dal canto dai bambini della scuola elementare cattolica “Josip Pavlišić” e dalle suore della comunità Omnia Deo. Durante il momento conviviale, la direttrice dell’hospice, suor Leopolda Ivković, ha consegnato un attestato di riconoscimento all’operatrice Branka Trubelja in occasione dei dieci anni di servizio nella struttura.
Ricevendo un dono e un mazzo di fiori, la festeggiata ha sottolineato, visibilmente commossa, che si tratta di un luogo speciale.
Collaborazioni fondamentali
La direttrice Ivković ha evidenziato che gli operatori rappresentano la forza principale dell’istituzione e il fattore fondamentale dell’elevata qualità dell’assistenza garantita agli utenti. Ha ricordato anche la gratitudine costante di molte famiglie, non solo di Fiume e dei dintorni, ma anche di altre parti della Croazia, i cui cari hanno trascorso all’hospice gli ultimi giorni della loro vita. È stata sottolineata in particolare l’importanza del sostegno alle famiglie dei fruitori, motivo per cui è stato avviato un Centro per l’elaborazione del lutto, che a breve dovrebbe ottenere anche uno spazio permanente nell’edificio dell’hospice. Nel lavoro quotidiano resta essenziale la collaborazione con i medici, con il Centro clinico-ospedaliero di Fiume e con la Casa regionale della salute.
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