La Scuola elementare Fran Franković ha celebrato la Giornata internazionale del mare e della pulizia delle coste con un’azione di pulizia della spiaggia Ploče a Cantrida. All’iniziativa ecologica ha partecipato anche la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, nonchè un team di sommozzatori del club “Marco Polo” che ha ripulito il fondale.
“Mare, terra e aria puliti non sono soltanto risorse naturali: sono la base di una vita sana per la nostra comunità. Azioni come questa dimostrano che con l’impegno comune possiamo fare davvero la differenza. Invito tutti ad aderire, perché ogni piccolo passo rende Fiume un luogo più bello, più sano e migliore in cui vivere”, ha dichiarato Iva Rinčić, che si è unita agli alunni nell’azione. Nel corso dell’iniziativa, gli alunni e gli insegnanti della Scuola elementare Fran Franković hanno ripulito la spiaggia, mentre i subacquei del Centro di immersione Marco Polo hanno bonificato i fondali davanti alla spiaggia, con il tutto che some spiegato dalla sindaca si è aggiunto ad una serie di azioni che si sono svolte su tutto il territorio cittadino.
Fortunatamente, di lavoro non ce n’è stato molto, poiché la spiaggia Ploče è ben curata e pulita, cosa per la quale i subacquei hanno ringraziato i concittadini. Dal mare sono comunque stati estratti alcuni pezzi di vetro, metallo e plastica gettati dalle imbarcazioni. “Negli ultimi anni c’è un’attenzione maggiore verso i temi ambientali e la condizione dei fondali è migliorata. Dobbiamo però continuare a sensibilizzare sul tema, perché si trova ancora di tutto, soprattuto in alcuni tratti di mare”, ha affermato Predrag Šneler, membro del Marco Polo.
In mare sono state calate successivamente 500 sfere EM con probiotici, realizzate dagli alunni della sezione speciale e delle prime, quarte e settime classi, insieme agli insegnanti della Fran Franković, in collaborazione con l’azienda “Microrganismi effettivi, tecnologia originale Fiume”. Esse fanno parte di una pratica di bioremediation, cioè di risanamento biologico. Si tratta di sfere di argilla mescolata con sostanze organiche e colonizzate da microrganismi benefici, come lattobacilli, lieviti e batteri della fermentazione. Una volta immerse in acqua, i microrganismi dovrebbero aiutare a riequilibrare la flora microbica del fondale e a contrastare la proliferazione di batteri nocivi, riducendo cattivi odori e sostanze inquinanti. Questa pratica è diffusa soprattutto a livello educativo e simbolico, in iniziative ecologiche e scolastiche, perché visivamente rende l’idea di “restituire vita al mare”.
Sempre nell’ambito dell’iniziativa, in collaborazione con il Centro di cultura tecnica di Fiume, sono state effettuate riprese dei fondali e raccolti campioni dal fondo marino mediante il robot subacqueo “Chasing Innovation Gladus Mini”.
La celebrazione della Giornata internazionale della pulizia delle coste e del mare rientra nelle attività che gli alunni e gli insegnanti della Scuola elementare Fran Franković portano avanti durante tutto l’anno nel progetto “Mare, terra, aria puliti, cibo sano – tutti sani!”. Nel quadro del progetto, gli alunni della scuola primaria hanno condotto ricerche sulle specie vegetali e animali protette, sulla tutela del mare e delle coste, hanno disegnato la nacchera (Pinna nobilis), realizzato manifesti durante il doposcuola, scritto messaggi ecologici e presentato il tutto in una mostra all’interno della scuola.
Queste azioni esulando dalla mera ecologia. Insegnare alle nuove generazioni il rispetto dell’ambiente, e in particolare degli ambienti marini, significa consegnare loro una chiave di lettura diversa del mondo: il mare non come semplice sfondo delle vacanze, ma come organismo vivo da cui dipende anche la nostra vita. Un bambino che impara a osservare con meraviglia un cavalluccio marino, a non lasciare rifiuti sulla spiaggia o a riconoscere una conchiglia protetta, cresce con la consapevolezza che ogni gesto ha un peso, che la bellezza e la salute del mare non sono scontate ma frutto di cura quotidiana.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
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