Mare di qualità eccellente in quasi tute le spiagge della Regione litoraneo-montana anche dopo gli ultimi rilevamenti svolti dall’Istituto regionale di salute pubblica. I criteri in Croazia, tra l’altro, sono più severi rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea per cui i dati sulle condizioni del mare ci confortano ulteriormente, al di là di quello che è utile a livello di marketing per le nostre destinazioni turistiche. Viviamo in un periodo storico pieno di incertezze a livello globale e tendiamo a sorvolare su altre notizie, anche quando sono buone.
Ebbene, sì, anche se ci troviamo in un’area densamente popolata e con un carico ulteriore nei mesi estivi quando in molti centri il numero di ospiti supera di gran lunga quello dei residenti, il quando generale è ottimo, con pochissime eccezioni, peraltro di breve durata e di carattere locale. Attendiamo l’ultimo rapporto per il mese di agosto con i risultati che non dovrebbero discostarsi più di tanto da quelli precedenti.
I principali indicatori dell’inquinamento del mare da acque reflue fecali sono i parametri microbiologici, e la loro presenza indica un potenziale rischio di malattie infettive. L’inquinamento microbiologico in un determinato punto di analisi può variare notevolmente nel tempo, a seconda del modo in cui vengono scaricate le acque reflue, delle condizioni meteorologiche e idrografiche. Le analisi, in base alle Direttive UE vengono eseguite a intervalli di 14 giorni, in base al Decreto del del Ministero dell’Ambiente, dell’assetto del territorio e dell’Edilizia (Dipartimento per la tutela del mare e della costa). È noto quanto il turismo incida in Croazia sul PIL per cui dal 2010, la Repubblica di Croazia ha iniziato di propria iniziativa a comunicare alla Commissione Europea i risultati della qualità delle acque marine per la balneazione, e quelli delle analisi sono disponibili sui siti ufficiali di “Eye on Earth” dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.
Le ultime analisi, relative ai campioni prelevati due settimane fa, sono sorprendenti, soprattutto in riferimento alle spiagge fiumane, da Preluca a Ovest a Pećine a Est. Nessuna criticità, anzi. La qualità del mare, per quanto riguarda la presenza di Escherichia coli e enterococchi a metà agosto è risultata eccellente dovunque. Nella classificazione oltre a “eccellente” ci sono “buono”, “soddisfacente” e “insoddisfacente”. Nel corso di tutta l’estate 2025 non sono stati rilevati campioni indicati con il bollino rosso che indica un mare non adatto alla balneazione con il “soddisfacente” che appare in pochissime situazioni.
Il falso allarme a Icici
L’Istituto di sanità pubblica svolge regolarmente il monitoraggio della qualità del mare nelle zone usate per la balneazione in 273 punti. Il campionamento viene effettuato lungo tutta la contea. I campionamenti vengono effettuati da maggio a settembre. L’11 agosto 2025, all’Istituto è pervenuta una segnalazione di inquinamento del mare a Icici. Lo stesso giorno è stato effettuato un prelievo ordinario nell’ambito del settimo ciclo di controlli, mentre uno successivo è stato eseguito il giorno dopo, il 12 agosto.
I risultati del settimo ciclo hanno mostrato che il mare sulla spiaggia di Icici è di qualità eccellente secondo entrambi i parametri, confermato anche da ulteriori analisi.
I dati sono stati inseriti nel database ufficiale di monitoraggio della qualità del mare. La presenza, evidente, di inquinamento organico, era dovuta con molta probabilità al comportamento poco ortodosso di un diportista che ha scaricato chissà dove il contenuto del serbatoio dello scarico sanitario.
Kostrena, eccellente, ma…
Circa un mese fa è stato costituito un gruppo di lavoro, ospitato dall’INA, composto da rappresentanti delle autorità regionali, del Comune di Kostrena, della comunità accademica e della società civile con lo scopo di seguire il progetto di bonifica dell’area della raffineria di Urinj da cui, dal sottosuolo, continuano a riversarsi in mare quantità non insignificanti di idrocarburi. Il problema è cronico e lo dimostrano i dati dopo i prelievi effettuati a metà agosto. Mentre il quadro batteriologico, come in gran parte del Quarnero, è eccellente, le analisi chimiche-fisiche stanno dando risultati poco confortanti. Su richiesta del Comune, l’Istituto di salute pubblica ha esteso il monitoraggio alle sostanze chimiche. Il quarto prelievo di questa estate ha interessato le spiagge di Svežanj, Spužvina, Perilo e Podkvarovo.
La spiaggia di Svežanj è stata scelta come stazione di riferimento e qui i valori di concentrazione di inquinanti, secondo tutti i parametri analizzati sono risultati al di sotto dei limiti consentiti. Anche sulla spiaggia di Spužvina le misurazioni dei valori sono risultate al di sotto dei limiti, mentre sulla spiaggia di Perilo sono è stata rilevata la presenza di fenoli leggermente superiore ai limiti. Nel campione di acqua marina prelevato in prossimità della spiaggia di Podkvarovo è stata riscontrata una concentrazione di idrocarburi elevata (163 μg/L). Pertanto, sia qui che sulla spiaggia Klančić la balneazione non è raccomandata. Oltre ad avere un odore sgradevole, questi composti sono altamente tossici.
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