Lussinpiccolo. Ancora ombre sulla tragedia italiana

Omicidio-suicidio lunedì 14 settembre a Lussinpiccolo

A quattro giorni dal macabro fatto di sangue avvenuto in un alloggio al secondo piano di una palazzina in via Josip Kašman a Lussinpiccolo, non sono ancora chiari i motivi per cui l’82.enne Edoardo Perret, in un raptus di follia, ha accoltellato la moglie Italba Giuseppina Vanzati, di 72 anni – entrambi cittadini italiani –, per poi farla finita gettandosi dalla finestra. La coppia avrà litigato o l’uomo ha agito senza preavviso colpendo la consorte con un coltello? È la domanda che tutti quelli che li conoscevano si pongono in questi giorni e sulla quale stanno indagando gli inquirenti della Criminalpol litoraneo-montana, titolare delle indagini. Sta di fatto che Perret – stando alle dichiarazioni di uno dei due figli della coppia, resa ai giornalisti poco dopo il grave fatto – avrebbe già tentato in passato di togliersi la vita, ma senza successo. Secondo le ultima indiscrezioni, i due avevano deciso di trasferirsi circa sei anni fa sull’isola quarnerina, in quanto Perret sarebbe originario della Croazia. Prima di acquistare casa a Lussinpiccolo, avevano vissuto a Vedano al Lambro in Provincia di Monza e della Brianza. La notizia della tragedia è arrivata come un fulmine a ciel sereno in paese, del cui ex sindaco Antonio Vanzati, Italba Giuseppina era cugina di primo grado. Era nata e cresciuta a Vedano dove tutt’ora abita la sorella.

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