Villa Perla ha accolto lunedì scorso una delle serate più attese dell’estate della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, riunendo lussignani residenti, persone che vivono all’estero e numerosi amici italiani legati all’isola. Un appuntamento ormai entrato nella consuetudine, che anche quest’anno si è trasformato in un’occasione per ritrovarsi, raccontarsi e condividere ricordi davanti a una tavola imbandita con i sapori della tradizione. La serata ha avuto come protagonisti soprattutto i piatti preparati dalle socie della Comunità, capaci di riportare alla memoria atmosfere, profumi e sapori dell’infanzia. Minestra con fasoi e bobici, patate in tecia, goulash con piselli, brodetto con la polenta e sardele in savor hanno accompagnato bruschette, tartine e numerosi dolci, in un ideale viaggio nella cucina lussignana. Un menù che, alla fine della serata, ha lasciato ben poco sulle tavole.
Ma la festa è stata anche musica e identità. Non poteva mancare l’Inno a Lussino, seguito da altri canti eseguiti dal coro “Vittorio Craglietto” della CI, che ha contribuito a creare il clima di familiarità che da sempre caratterizza questo appuntamento.
Per gli ospiti c’è stato, inoltre, un momento dedicato alla pubblicazione della Comunità: è stata infatti distribuita la nuova edizione di “El Zarzuaco Lussignan”, il periodico annuale del sodalizio. Le 64 pagine dell’edizione di quest’anno, 16 in più rispetto alla precedente, raccolgono contenuti, testimonianze e numerose fotografie dedicate alla vita e alla storia della Ci di Lussinpiccolo. In molti hanno iniziato a sfogliarlo già durante la serata, ritrovandovi volti, luoghi e storie familiari.
A salutare i presenti è stato il presidente della CI, Sanjin Zoretić, che ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione e ha ringraziato quanti collaborano alle numerose attività della Comunità. Assieme al regista Boris Šegota ha anticipato una delle novità dei prossimi mesi: la Filodrammatica della CI è, infatti, al lavoro per la preparazione di un nuovo spettacolo teatrale. Tra incontri, conversazioni, canti e piatti della tradizione, la serata è trascorsa rapidamente. È rimasto, però, ciò che da sempre rappresenta il valore più autentico di questo appuntamento: la possibilità di ritrovarsi, anno dopo anno, e mantenere vivo attraverso la memoria condivisa quel legame con Lussino che continua a unire generazioni e comunità, anche oltre i confini dell’isola.



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