Dal 1990, il 1º ottobre è dedicato alla Giornata internazionale delle persone anziane, istituita dall’ONU per ricordare il valore degli anziani e il diritto alla dignità, alla salute e alla partecipazione. Lo scrittore del Mali Amadou Hampâté Bâ, intervenendo all’UNESCO nel 1960, disse che la morte di un anziano equivale alla perdita di una biblioteca. Con questa immagine potente ricordava come gli anziani custodiscano un patrimonio di memoria e saggezza. Le loro esperienze sono radici profonde da cui le nuove generazioni possono attingere forza, orientamento e continuità.
Questo è lo spirito con il quale il Forum dei seniores del Partito socialdemocratico, sezione, fiumana, presieduto da Nadja Poropat, ha voluto sottolineare la ricorrenza. “Lo scopo stesso della Giornata che ricorre oggi è quello di sottolineare l’importanza degli anziani e il loro contributo alla società. Continueremo, come Forum degli anziani, a impegnarci per la dignità e per la loro partecipazione attiva nella nostra vita sociale e per una migliore qualità di vita. L’etica sociale sta alla base dell’esistenza stessa dell’SDP con l’impegno per il principio della solidarietà e del sostegno nella realtà locale, rispettando ogni anziano per il suo contributo, a prescindere dal credo politico. Sono carenti, come sappiamo, le strutture per accogliere gli anziani ed è per questo che prestiamo attenzione a tutte le forme di sostegno, istituzionale e non. È un obbligo della comunità quello di lottare contro l’esclusione e la povertà”.
Per l’occasione, all’incontro di ieri con i media, ha preso parte anche il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović: “Quello di oggi è un buon momento per proporre il tema della solidarietà, ricordando uno dei primi passi della Costituzione in cui la Croazia si definisce come uno Stato sociale. La Croazia, nonostante i buoni propositi, non lo è fino in fondo. Non lo dico come politico, ma da un punto di vista umano. In altre parole, ci sono categorie che hanno bisogno di aiuto, che spesso viene loro negato. Ora mi riferirei nello specifico alla categoria delle persone anziane. La società cambia di continuo e spesso la famiglia perde il proprio ruolo. In quello che è il capitalismo, la famiglia diventa qualcosa di molto diverso da ciò che ha rappresentato per noi che siamo nati cinquant’anni fa e oltre. La solidarietà familiare è scomparsa. I giovani rincorrono il lavoro e i soldi, mentre gli anziani rimangono pazienti, con la loro esperienza di vita, ma messi in disparte dalla società. Sono aspetti che si trovano nei primi posti della mia attività politica. In questi pochi mesi da quando ho assunto la carica di presidente della Regione, ho compreso che negli ultimi tempi vengono stanziati mezzi considerevoli destinati agli anziani, ma vogliamo fare di più”. Lukanović ha accennato ai progetti per aumentare le capacità ricettive nelle Case di riposo, al momento insufficienti. Possiamo ospitare 750 persone, mentre ce ne sono 3.500 in lista d’attesa. Nel suo primo mandato, Lukanović annuncia almeno altri 500 posti.
Parole di sostegno e di gratitudine sono arrivate da Ivana Prica Matijaš, presidente del Forum delle donne in seno al partito e da Luka Čandrlić del Forum dei giovani.
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