Loris Rak: fumata nera. Non passa per un un voto

L’Assemblea regionale non si costituisce. Ai 17 voti del centrosinistra si sono aggiunti i tre della lista civica di Iva Rinčić, ma niente sostegno di Možemo!

La costituzione, per mancanza di un voto, è stata rinviata

Con 20 voti a favore, 7 contrari e 14 astenuti, fumata nera dall’hotel Royal di Abbazia per un solo voto. Gli elettori della Regione Litoraneo-montana hanno riconfermato il presidente Zlatko Komadina per il sesto mandato, ma la coalizione a cui fa capo il suo SDP non ha ottenuto il numero sufficiente di voti per avere la maggioranza nell’Assemblea regionale. Pertanto, non possiamo considerare una sorpresa il fatto che ieri, giorno in cui si è svolta la riunione costitutiva dell’Assemblea, non ci sia stato il numero necessario di mani alzate per eleggere colui che dirigerà i lavori. L’unica proposta per la carica di presidente dell’Assemblea, annunciata diversi giorni fa da Komadina, è stata quella per Loris Rak. Al primo appuntamento c’è stato il giuramento preceduto dalla conferma dei mandati con le varie sostituzioni all’interno delle formazioni politiche e liste civiche. Concluse le procedure formali, a guidare provvisoriamente i lavori è stato Darijo Vasilić, secondo nella lista che si è assicurata il maggior numero di seggi.

 

Vasilić, in accordo con tutti i partiti, aveva in precedenza concesso una sosta nella quale è stato deciso di togliere dall’ordine del giorno due punti: quelli per eleggere i membri di due Commissioni, cioè quella per le Elezioni e nomine e quella per lo Statuto. Affinché l’Assemblea possa considerarsi costituita, è necessario che abbia il presidente per cui si è proceduto con il voto. Erano necessari 21 voti e ne sono giunti soltanto 20. Alla riunione erano presenti tutti i 41 membri eletti. Ai 17 della coalizione SDP-PGS-IDS-HSU-HSS si sono aggiunti, un po’ a sorpresa, i tre della della lista civica di Iva Rinčić nella quale oltre a lei troviamo Davor Štimac e Boris Popović.

Loris Rak

Sono venuti meno i voti della piattaforma Možemo! con i partner, quella che a Zagabria ha istituito formalmente un rapporto di collaborazione. Con i loro due voti l’Assemblea si sarebbe potuta costituire già ieri. Invece, senza presidente, l’Assemblea aspetterà per costituirsi la sessione fissata per l’8 luglio, data entro cui, presumibilmente, ci si accorderà sulla maggioranza. La riunione, dopo la prima andata a vuoto, deve venire convocata entro i successivi 30 giorni, ma anche se la seconda dovesse fallire ci sarà la possibilità di riprovare anche una terza volta. Soltanto dopo il terzo tentativo senza l’elezione del presidente dell’Assemblea, si dovrà andare a elezioni anticipate.

L’Assemblea conta 41 membri, ma siccome non è stata raggiunta la quota dei rappresentanti delle minoranze, due della comunità serba e uno di quella italiana, ci saranno elezioni aggiuntive per tre membri che potrebbero risultare determinanti. L’Assemblea a quel punto sarà composta da 44 membri

Sulla candidatura di Loris Rak, l’unica pervenuta, non c’è stato dibattito, se non una presentazione da parte di Željko Lambaša che ne ha tessuto le lodi, accennando quindi al fatto che ci sono temi urgenti da far approvare all’Assemblea, legati al demanio marittimo e in funzione della stagione turistica. Per ben che vada, tutto è rinviato di tre settimane in cui Komadina dovrà mettersi al tavolo delle trattative e consolidare i rapporti con coloro che per vocazione politica dovrebbero essere i partner naturali.

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