L’omaggio del Quarnero a Vukovar e Škabrnja

Serie di eventi celebrativi a Fiume e Abbazia per rendere onore alle due città martiri della Guerra patriottica. Rosso, bianco e blu sull’edificio della Stazione ferroviaria

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L’omaggio del Quarnero a Vukovar e Škabrnja
Foto IVOR HRELJANOVIĆ

Anche quest’anno la Città di Fiume e la Regione litoraneo-montana hanno commemorato il Giorno della memoria delle vittime della Guerra patriottica e il Giorno della memoria del sacrificio di Vukovar e Škabrnja in modo dignitoso e commovente. Durante il fine settimana, si è svolto il tradizionale corteo iniziato davanti al murale dedicato a Vukovar nell’ominima via a Fiume, dove cittadini, veterani e membri della tifoseria dell’“Armada” – ma anche numerosi cittadini e soprattutto giovani nell’arco dell’intero fine settimana, lunedì e ieri –, hanno acceso candele in segno di omaggio alle vittime. Dopo la commemorazione, la colonna, in silenzio, si è diretta verso il Ponte dei Difensori croati in Delta, dove è stato reso omaggio a tutti i difensori caduti. Al termine, l’“Armada” ha acceso 34 fiaccole, in onore degli anni (appunto, 34) passati dalla caduta della città di Vukovar e dell’eccidio di Šabrnja.
Le celebrazioni sono proseguite nei giorni scorsi, tra lunedì e ieri, quando le delegazioni congiunte della Città, della Regione, della Questura litoraneo-montana, delle associazioni degli ex combattenti e delle vedove, delle associazioni dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Regione e della Città, hanno deposto corone di fiori e acceso ceri in ricordo delle vittime delle due località martiri e di tutti i combattenti caduti durante la Guerra patriottica. L’omaggio ha avuto luogo davanti al monumento del Viale dei difensori e della croce centrale del cimitero di Drenova, davanti al monumento del Ponte dei difensori in Delta e al Monumento dei difensori caduti presso il cimitero di Tersatto.
Ieri, Giornata del ricordo, i membri delle associazioni degli ex combattenti e veterani di guerra hanno partecipato alla commemorazione a Škabrnja per rendere il dovuto omaggio ai combattenti caduti e alle vittime civili, uccisi dalle formazioni serbe il 18 novembre del 1991.
In quella data, a Škabrnja furono uccisi e massacrati 43 civili e 15 difensori croati. In totale, durante la Guerra patriottica, Škabrnja ebbe 55 vittime civili e 25 difensori caduti. Dopo la guerra, altri sei residenti rimasero vittime di ordigni esplosivi inesplosi. Fino alla liberazione della località nell’Operazione “Tempesta” nel 1995, a Škabrnja furono uccise 86 persone.

Novità
Anche le città di Abbazia e Castua hanno reso un mesto omaggio alle vittime di Vukovar e Škabrnja depositando corone di fiori e accendo ceri davanti ai monumeti dedicati ai combattenti deceduti durante la Guerra patriottica.
Inoltre, per la prima volta anche l’edificio della Stazione ferroviaria di Fiume, nella ricorrenza, si è illuminato con i colori della bandiera croata. Un gioco di luci ha creato uno scenario suggestivo per chiunque transitasse nei pressi o si dirigesse verso la stazione passando per via Nikola Tesla. Osservando la facciata frontalmente, sulla sinistra, nel cuore del colore rosso, campeggiava la scritta Vukovar; sulla destra, in quello blu, quella di Škabrnja. Al centro, corrispondente alla parte più sporgente dello storico edificio e all’ingresso principale, dominava invece il colore bianco. Un forte simbolo di memoria per le vittime della Guerra patriottica. Il tutto, come anche l’evento commemorativo, è stato organizzato dall’Associazione dei veterani della Guerra patriottica dipendenti dell’azienda statale “HŽ Infrastruktura” (Ferrovie croate), e le celebrazioni della Giornata del ricordo sono state ulteriormente arricchite dal gesto toccante dei più giovani. Infatti, a rendere omaggio lunedì scorso sono stati anche i bambini della SE “Milan Brozović” di Castua, mentre ieri è stata la volta degli alunni della SE “Centar”. Con lampioni accesi hanno ricordato le vittime delle due città martiri, scrivendo i nomi sul tappeto davanti all’ingresso principale della Stazione e creando, così, una commovente dedica visiva. Peccato che le raffiche di bora abbiano reso difficile… la vita ai lampioni, spargendoli qua e là, tanto che alla fine si è dovuto rimuoverli.
Fiume ha saputo rendere onore, con dignità, all’importante anniversario, ricordando le vittime di Vukovar e Škabrnja, cadute 34 anni fa, con gesti semplici, ma profondi. Nonostante il vento impetuoso, la gente, anche ieri, ha percorso le strade, ha acceso un lumino sul Ponte dei Difensori croati, ha recitato una preghiera e ha offerto il proprio calore a una vicenda che ancora oggi congela il sangue al solo pensiero.

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