Lo sport fiumano è in buone mani

A colloquio con Dorotea Pešić Bukovac, da anni alla guida dell’Assosport di Fiume, riconfermata circa un anno fa per un altro mandato quadriennale all’incarico di presidente della Federazione delle associazioni

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Lo sport fiumano è in buone mani
Dorotea Pešić Bukovac, Foto Goran Žiković

Sotto la guida di Dorotea Pešić Bukovac, l’Assosport fiumana (RSS) ha vissuto negli ultimi anni una crescita significativa. Oggi l’RSS non è solo un punto di riferimento per gli sportivi fiumani, ma anche un modello di gestione, capace di coniugare lo sviluppo delle strutture, l’attenzione per i giovani e la promozione di grandi eventi internazionali. Nell’autunno scorso, Pešić Bukovac è stata riconfermata a presidente della federazione di associazioni per un altro mandato quadriennale, con un piano molto ambizioso presentato nel corso dell’assemblea costituente. Un motivo in più per interpellarla, cercando di scoprire che cosa si sta facendo e come si sta lavorando al fine di sviluppare ulteriormente l’intero movimento sportivo, fra buoni propostiti e sfide da risolvere.

Numeri alla mano, le risorse a disposizione delle associazioni sportive di Fiume sono quasi raddoppiate dal 2020 al 2024, passando da 1.596.584,91 a 2.858.400,00 euro. Un incremento che, stando alle parole della presidente, ha comportato numerosi vantaggi, primo fra tutti la possibilità di impiegare a tempo pieno tutta una serie di allenatori, che permettono di lavorare quotidianamente con i talenti. “La disponibilità degli allenatori abbinata agli investimenti infrastrutturali che sta portando avanti la Città costruendo e attrezzando palestre, sono la base per una garanzia di successi nel prossimo futuro”, ci ha spiegato Pešić Bukovac.

Gli sport con la palla

Uno dei campi nei quali si è fatto di più nell’ultimo periodo è stato quello relativo allo sviluppo di un programma di supporto per gli sport con la palla, che nel 2020 ottenevano un finanziamento complessivo inferiore ai 50mila euro, ritenuto del tutto insufficiente. “Abbiamo riconosciuto quest’aspetto come il più grande problema del mandato (precedente, nda) e in quattro anni abbiamo aumentato le risorse a disposizione del 1.294%. Era apparso evidente come i club non riuscissero più a sostenere le spese. Bisognava intervenire in modo deciso, perché si rischiava il collasso dell’intero settore”, ha affermato la nostra interlocutrice.

Oggi la situazione è più stabile, e l’obiettivo dell’RSS è quello di preservare la varietà sportiva cittadina. “Adesso possiamo concentrarci sulle prossime sfide, che saranno dei finanziamenti extra per tutti i club che magari non hanno molti tesserati, ma che riescono comunque a ottenere sempre risultati di grande prestigio grazie alla serietà del loro lavoro, sostenendo anche discipline meno popolari come gli scacchi, il tiro con l’arco o il ciclismo. È in corso la stesura di un nuovo regolamento che definirà in modo chiaro criteri e modalità di finanziamento, seguendo un modello che favorisca trasparenza e parità tra i club”, ci ha raccontato la presidente, sottolineando poi la difficoltà del riuscire a valutare, mediante un documento unico, discipline sportive molto diverse fra loro. “È un processo estremamente complesso, che richiede grande attenzione verso i dettagli”, ha affermato.

Eventi e visibilità internazionali

Il 2024 è stato un anno record per lo sport fiumano. La città ha ospitato, infatti, alcuni eventi sportivi di grande rilievo quali ad esempio il Final Four della Coppa europa di pallanuoto, il Fiume Open nei tuffi, la Coppa di nuoto sincronizzato e il Campionato europeo juniores di judo, solo per citarne alcuni. Particolarmente riuscito anche il Campionato di tuffi, con oltre 300 giovani partecipanti, tra cui più di 70 atleti provenienti dagli Stati Uniti – un risultato mai visto finora. “Abbiamo lavorato bene e grazie a una collaborazione fra i club, l’RSS e la federazione nazionale, dopo tre campionati europei organizzati con successo, abbiamo ottenuto anche l’assegnazione del Mondiale juniores del 2026”, ha annunciato Dorotea Pešić Bukovac, non nascondendo la sua soddisfazione per un traguardo simile. Continuando a parlare di futuro prossimo, bisogna citare anche l’ormai imminente Campionato dei Balcani di karate, che nel mese di novembre vedrà arrivare a Fiume circa 2.000 partecipanti.

Il progetto Ri Move

Tra i progetti più innovativi lanciati dall’RSS c’è il Ri Move, ideato in collaborazione con la municipalità. Il programma è destinato ai bambini dalla prima alla quarta classe delle scuole elementari che frequentano il doposcuola. L’idea è semplice, ma efficace: dopo i compiti e il pranzo, i piccoli partecipano ad attività sportive quotidiane, provando diverse discipline per poi scegliere quella che preferiscono. Oggi il progetto coinvolge undici scuole e oltre 1.100 bambini, il che rappresenta un grande risultato.
Durante la pandemia di Covid, l’iniziativa è stata adattata con creatività: sono nate la “Lettura sportiva” e la “Televisione sportiva”, con noti olimpionici quali ad esempio Sanja Jovanović che leggevano storie ai bambini per incoraggiarli a praticare sport. Dal successo di Ri Move è poi nato il progetto europeo “EU on the Move”, che ha ampliato il numero di sport e scuole coinvolte. Parallelamente prosegue anche il programma “Fiume nuota”, che garantisce lezioni di nuoto a tutti gli alunni di seconda classe delle scuole elementari.

Più allenatori, più professionalità

Quando Dorotea Pešić Bukovac ha assunto le redini dell’Assosport fiumana, fra tutti i club dell’area di Fiume c’erano appena sei allenatori assunti con cofinanziamento pubblico. Oggi sono più di cinquanta e l’obiettivo è di aumentare ulteriormente il numero per il prossimo periodo.

“Se vogliamo risultati, dobbiamo avere allenatori professionisti, con contratti regolari e diritti garantiti. Solo così si costruisce un futuro sportivo solido”, ha sottolineato la presidente, la quale ha spiegato anche i piani per il mandato in corso.
“Il prossimo passo sarà l’introduzione di uno psicologo sportivo e di un nutrizionista al servizio di tutti i club affiliati, per aiutare i giovani atleti a non abbandonare lo sport in età adolescenziale e per offrire sostegno mirato ai talenti d’eccellenza”, ha dichiarato Dorotea Pešić Bukovac.

Bisogna ricordare, inoltre, che l’RSS offre a tutti i suoi affiliati la possibilità di svolgere gratuitamente i controlli medici obbligatori per tutti gli sportivi. La struttura convenzionata è l’ambulatorio di medicina sportiva che si trova nell’ambito del Palazzetto dello sport di Tersatto.

Infrastrutture, progetti Ue e sfide

In collaborazione con “Rijeka Sport”, l’RSS segue anche la gestione e lo sviluppo degli impianti sportivi cittadini – dalle palestre scolastiche ai campi da gioco. Chi si occupa dell’infrastruttura è la ditta “Rijeka Sport”, ma il ruolo dell’RSS non è comunque marginale. Molto spesso, infatti, è proprio l’Assosport a indicare quelle che sono le necessità di sviluppo, ossia a suggerire gli investimenti per il futuro. Secondo Dorotea Pešić Bukovac nel prossimo periodo sarà necessario investire per una nuova palestra per i ginnasti, come pure aumentare ancora il numero di campi da calcio a disposizione dei club.

L’RSS partecipa inoltre a numerosi progetti europei, otto dei quali già in corso o in fase di conclusione. Tra questi spicca “Data Project”, dedicato alla trasformazione digitale dei club sportivi, con lo sviluppo di un’applicazione gratuita per la gestione dei soci, degli allenamenti, dei documenti e dei percorsi formativi del personale. L’Assosport offre anche assistenza ai club che desiderano candidarsi autonomamente a bandi europei, aiutandoli nella parte tecnica e amministrativa.

Un’altra grande sfida alla quale si sta lavorando è l’apertura di un corso universitario di scienze motorie a Fiume, un obiettivo che Pešić Bukovac considera fondamentale. “Abbiamo scuole, club e tradizione. Ci manca solo una Facoltà di riferimento. Se vogliamo che i giovani rimangano a Fiume e si formino come professionisti dello sport, dobbiamo offrire loro la possibilità di studiare anche nella loro città”, ha concluso Dorotea Pešić Bukovac.

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