Lo sciame meteorico incuriosisce i bambini

Una serata al Centro astronomico per osservare le Perseidi

Gli astronomi all’opera

Una serata diversa dal solito, lontana dal traffico e dall’inquinamento luminoso, per conoscere più da vicino le stelle, i pianeti e le meteore, quella organizzata dal Centro astronomico di Santa croce, in occasione del passaggio dello sciame meteorico, ovvero delle Perseidi, più comunemente chiamate lacrime di San Lorenzo. Grazie a una serie di eventi, dedicati a tutte le fasce d’età, il Centro si è animato di grandi e piccini desiderosi di scoprire quello che accade nel cielo in questi giorni di agosto. Dopo avere assistito a una presentazione sulla nascita del pianeta Terra e dell’Universo, ai presenti, tra cui tanti bambini, è stato spiegato anche che cosa sono le Perseidi, come si formano, quando si possono osservare e in che modo. Una specie d’introduzione all’evento clou della serata, ovvero l’osservazione del cielo stellato, che si è svolta un seguito sulla terrazza del Centro. Mentre gli adulti sono stati un po’ restii a dare qualche dichiarazione a proposito, i piccolini hanno risposto alle nostre domande prontamente, desiderosi di raccontarci tutto ciò che poco prima avevano scoperto e imparato.

 

Astronomi in erba

Adrian è rimasto affascinato del racconto sulle meteoriti. “Le meteore viaggiano così veloci attraverso la ionosfera, che a un certo punto prendono fuoco e per questo le possiamo vedere. Sono cose che sapevo già, ma ora voglio vederle dal vivo assieme alla mia mamma”, ci ha detto prima di salire in terrazza pieno d’entusiasmo e aspettativa. Erik ha appurato, invece, che non dobbiamo inquinare la Terra. “Non vedo l’ora di osservare le stelle cadenti. Anche negli ultimi giorni guardavo verso il cielo, ma purtroppo non ho visto nulla. Questa sera, però, sarà la volta buona”, ha dichiarato.
I fratelli Jakov e Jan visitano spesso con il loro papà il Centro astronomico e sono esperti in materia. “A volte osserviamo il cielo anche da casa, ma non abbiamo mai visto niente di strano, a parte il pianeta Venere”. I gemellini Olivia e Adriano cambiano, invece, ogni anno, assieme alla loro mamma, il luogo da cui guardare le lacrime di San Lorenzo. “Praticamente questa è la terza volta che le osserviamo – ci ha raccontato Olivia –. Finora siamo stati a Veglia e sul Platak. L’anno scorso ne abbiamo viste sei. Abbiamo espresso un desiderio per ogni stella cadente, ma non si è avverato nemmeno uno. Infatti, il Covid è ancora tra noi. Questa volta avrò altri desideri, ma non li dico”. Adriano, invece, era molto indeciso sul desiderio da esprimere. A fine serata, però, ci ha raccontato di non avere visto nemmeno una stella e quindi tanto il desiderio non si sarebbe avverato.
Val ci ha rivelato di essere giunto al Centro solo e unicamente per guardare il cielo, anche se ha trovato molto interessante la relazione sulle Perseidi. “Il desiderio espresso non piacerà alla mamma, però vorrei che diventasse realtà”, ha detto sussurrandoci di volere un nuovo gioco per il computer.

Il caffè bar sulla terrazza ha registrato il pienone. Tantissime le persone che hanno trascorso una splendida serata all’aperto con lo sguardo volto al cielo, cogliendo poi l’occasione, grazie al personale del Centro, di osservare da vicino la Luna, Giove, Saturno e Venere. Il tutto grazie ad alcuni telescopi portatili.

Tanti pure gli interessati che hanno deciso di fare tappa a Fužine, e più precisamente nel villaggio dei cowboy Roswell, dove dopo una cenetta in loco accanto ai falò, hanno raggiunto, muniti di fiaccole, il prato nelle immediate vicinanze dal quale hanno potuto osservare le stelle e lo sciame meteorico. Lontano dal traffico e dal rumore, in pace e in armonia con la natura.

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