Leonardo Bressan, al servizio della comunità e del paziente

Il connazionale insignito del premio opera omnia della Regione litoraneo-montana

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Leonardo Bressan, al servizio della comunità e del paziente
Leonardo Bressan (Foto: Željko Jerneić)

Oltre 38 anni di servizio come medico di base, una scelta fatta sin da giovane, presidente della sezione regionale e membro del Comitato di controllo del Coordinamento della Medicina di Famiglia Croata (KOHOM) e pure presidente del club di Judo “Rijeka”, il connazionale Leonardo Bressan per tutta la vita ha dato il meglio di se stesso. Il dottor Bressan oltre ad essere sempre al servizio dei suoi pazienti ha sempre lottato per i diritti della sua categoria, esponendosi in prima persona, quando questi venivano lesi, nonché promosso l’attività fisica ricreativa tra i giovani e le persone della terza età, il judo e non solo. I suoi meriti vanno spesso a scapito della famiglia, delle ore libere e delle vacanze.

Il suo operato è stato pienamente riconosciuto dall’Assemblea della Regione litoraneo-montana che ha accolto positivamente la sua nomina per il premio opera omnia “per il suo contributo alla medicina di famiglia e per il lungo impegno professionale e pubblico nella promozione dei valori dell’assistenza sanitaria primaria”.

“Si tratta di un grande onore – così Leonardo Bressan – dopo anni di sforzi e attività al servizio dei singoli e della comunità. Ero al corrente della nomina che è stata inoltrata dall’Istituto regionale di salute pubblica, dal presidente della commissione di controllo della Casa della salute regionale, da vari club e associazioni di ex pazienti, da un’azienda di informatica e, seppur sono apolitico, pure da varie formazioni politiche. Sono istituti ed enti con i quali collaboro assiduamente. Una delle mie attività e quella della promozione dell’attività fisica ricreativa in tutte le età perché così si può mantenere la salute più a lungo ma prima o poi tutti noi saremo ci troveremo con qualche acciacco o peggio, soprattutto in età avanzata. Pure io diventerò un paziente del sistema sanitario e sta a noi, medici, farlo funzionare al meglio. Noi tutti dobbiamo dare il massimo come lo ho fatto io in tutti questi anni. La mia filosofia è dare di più per ricevere, con questo ritengo che nel nostro piccolo tutti siamo chiamati a gestire nel modo migliore non solo la nostra vita ma anche la società.

Questo premio è anche una ricompensa alla mia famiglia che ha sempre ‘sopportato’ le mie assenze di lavoro, le ore di straordinari, le emergenze e per tutta la categoria a cui appartengo e per cui continuerà a combattere per i diritti ottenuti” ci ha fatto sapere il dottor Bressan.

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