Le restrizioni non fermano il turismo nel Quarnero

Un breve sondaggio tra gli ospiti stranieri ci ha aiutato a captare il loro grado di soddisfazione in quanto all’offerta di contenuti. Hanno detto la loro anche sulla gestione dell’emergenza Covid

I ragazzi olandesi sulla terrazza del McDonald’s in Corso

La stagione turistica, anche quest’anno, prosegue nel segno dell’adeguamento alle restrizioni antiepidemiche. Nonostante i limiti imposti agli assembramenti, alla ristorazione e alle attività artistico-culturali, i turisti di Fiume e della Regione litoraneo-montana sembrano apprezzare l’offerta complessiva. Abbiamo parlato con persone provenienti da diversi Paesi europei per scoprire il livello di soddisfazione dei turisti e la loro opinione in merito alla gestione dell’emergenza Covid nel Paese.

Due ragazzi svizzeri, in transito a Fiume e diretti a Novaglia

Misure più severe

“È il nostro primo viaggio in Croazia e, per il momento, non abbiamo nulla da ridire in merito all’offerta turistica”, ci hanno spiegato dei ragazzi olandesi. “I paesaggi naturali della Croazia – hanno puntualizzato – sono stupendi e anche le città offrono molto. Sicuramente consiglieremo ai nostri parenti e amici di fare un viaggio in Croazia”. Per quanto riguarda, invece, la gestione della situazione epidemica, i ragazzi hanno ammesso che “nel Paese non sembra essere obbligatorio l’utilizzo della mascherina negli spazi chiusi, per cui è quella la più grande differenza tra Paesi Bassi e Croazia in merito alle misure di contenimento del virus”.

Il goriziano Stefano in viaggio verso l’isola di Unie

Severi controlli al confine

“Siamo arrivati ieri a Fiume e ora siamo diretti a Novaglia, dove ci fermeremo per una settimana”, ci hanno riferito Danilo e Joel, provenienti dalla Svizzera. “Il controllo dei certificati Covid al confine è molto severo – ha detto Danilo –, ma nessuno verifica se indossiamo la mascherina negli spazi chiusi, come nei bar e nei ristoranti. Noi siamo entrambi vaccinati, per cui ci sentiamo piuttosto sicuri, ma penso che nelle attività ristorative i controlli dovrebbero essere più severi”.

Volkan, un ragazzo turco che da quattro anni abita a Zagabria, ha sottolineato che in Croazia si trova molto bene. “Amo viaggiare lungo la costa”, ci ha spiegato. “Rispetto al sud della Croazia – ha proseguito –, dove ho notato una certa propensione allo ‘sfruttamento’ dei turisti, qui i prezzi sono molto più accessibili”. Commentando la gestione dell’emergenza Covid, Volkan ha affermato: “Credo che le misure di contenimento del coronavirus siano adeguate e che la situazione epidemica sia stata gestita molto bene”.

Volkan, proveniente dalla Turchia, ama viaggiare lungo la costa croata

Turisti che ritornano

Erik e Andy, due ragazzi tedeschi che per la prima volta trascorrono una vacanza in Croazia, hanno affermato di trovarsi molto bene nella Regione litoraneo-montana e sono già decisi a tornarci per un’altra vacanza. Alla domanda sulle vigenti restrizioni hanno risposto che “la situazione Covid è molto difficile, ma ciononostante ci sentiamo molto sicuri”. Il nostro ultimo interlocutore è stata una famiglia di Gorizia in viaggio verso Unie. “Vedo molta libertà qui, ci troviamo molto bene”, ci ha detto Stefano facendo riferimento all’emergenza Covid. “Credo che con le giuste e dovute attenzioni – ha proseguito – si può fare una bella vacanza. Siamo soddisfatti dell’offerta turistica. È dagli anni ‘90 che visito la Croazia. Con la massa di persone che arrivano, non si può fare come si faceva anni fa, quindi è una situazione che va gestita attentamente. Io, comunque, ci torno sempre volentieri”.

I ragazzi tedeschi

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