Le Modiano «istriane»

Negli spazi del palasport «Marino Cvetković» ha avuto luogo il 46° Torneo dell’amicizia, organizzato, come da tradizione, dalla Comunità degli Italiani di Abbazia. Partecipazione massiccia al tradizionale appuntamento anche quest'anno con una ventina di sodalizi e oltre cento partecipanti. L'Unione Italiana ha presentato le nuove carte da gioco pensate dall'Associazione dei giovani della CNI

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Le Modiano «istriane»

Oltre cento partecipanti, una ventina di Comunità degli Italiani presenti e quantità industriali di buonumore: sono i numeri del 46° Torneo dell’amicizia, che si è svolto negli spazi del palasport “Marino Cvetković”, organizzato come sempre dalla Comunità degli Italiani di Abbazia. Al termine del torneo sono state presentate le nuove carte da gioco “Istriane”, realizzate da Modiano, fornitore ufficiale delle carte per il torneo e sponsor tecnico.
La presidente della CI ospitante, Sonja Kalafatović, come padrona di casa, ha salutato gli ospiti intervenuti sia per la presentazione sia per la cerimonia di premiazione dei vincitori. Presenti il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva, Susanna Isernia in rappresentanza dell’Università Popolare di Trieste, Maurizio Tremul, presidente dell’UI, e Mauro Graziani, presidente del Consiglio della minoranza italiana in seno alla Regione litoraneo-montana.

Una celebrazione di ciò che unisce

“È stata una splendida giornata, di gioco e amicizia. Non è solo una competizione, bensì un appuntamento che ci permette, anno dopo anno, di ritrovarci e di celebrare ciò che ci unisce. Siamo tutti qui per affermare con orgoglio la nostra identità, la nostra cultura, le nostre radici e il nostro bel dialetto istroveneto”. Sono le parole di Sonja Kalafatović, che ha sottolineato anche il progetto del Settore giovani dell’UI sulla nuova variante delle carte da gioco.
“L’idea delle carte è partita dai giovani che, negli anni precedenti, hanno partecipato a questo torneo. Mi hanno presentato il progetto – ha detto Marin Corva –, circa un anno fa. In quest’occasione vorrei ringraziare anche il Governo croato, in collaborazione con l’onorevole Furio Radin e con l’Unione Italiana, che ci ha assicurato le risorse per organizzare questo evento, non solo per la realizzazione delle carte. Anche se si chiamano Istriane, io le considero anche Quarnerine, visto che parliamo di una tradizione comune a tutto questo territorio”.
“È un bellissimo evento, nato tanti anni fa – ha aggiunto Maurizio Tremul –, che abbiamo voluto fare nostro. Si tratta di una delle più belle manifestazioni che abbiamo. Ho avuto degli impegni, ma ci tenevo a venire qui ad Abbazia. Ci vediamo anche l’anno prossimo”.

I vincitori

Nel torneo di Briscola femminile, premiato da Marin Corva, a imporsi è stata la squadra di Lussinpiccolo, formata da Marija Bašić e Giannina Perić. Al secondo posto Montona con Loredana Koraca e Lara Mihovilović, seguita al terzo da Albona grazie alla coppia Đina Verbanac e Ada Franković. Quarto posto per le padrone di casa di Abbazia, rappresentate da Elvira Barbis e Mirela Benčinić.
Nel torneo di Briscola maschile, premiato da Maurizio Tremul, la vittoria è andata alla squadra della Dante Alighieri di Isola, composta da Loredano Pugliese e Peter Cek. Al secondo posto Laurana, con Fausto Abram e Anton Šorić. Terza Dignano, rappresentata da Bruno Belci e Riccardo Sgagliardi, mentre Mompaderno (Ettore Bratović e Miro Štifanić) ha chiuso al quarto posto.
Per quanto riguarda il Tressette femminile, premiato ancora da Marin Corva, a trionfare è stata Umago, grazie a Kancijana Marušić e Milica Marušić. Lussinpiccolo si è classificata seconda con Ana Cavedoni e Melita Bašić, mentre Laurana (Blaženka Stepanić e Neda Dakić) ha ottenuto il terzo gradino del podio. Quarto posto per Abbazia, con Nada Rubeša e Dora Luksetić.
Infine, nel Tressette maschile, premiato da Maurizio Tremul, la vittoria è andata a Laurana, rappresentata da Flavio Abram ed Eligio Janjetić. Gallesano (Egidio Moscarda e Claudio Vlacci) si è aggiudicata il secondo posto, seguita da Cherso, con Đino Perović e Miljenko Doričić. Salvore (Ferruccio Bosdachin e Marino Kočančič) ha completato la classifica al quarto posto.

La giornata si è conclusa con la premiazione del Campionato (di Briscola) CNI Giovani, un momento particolarmente sentito che ha confermato la vitalità delle nuove generazioni. A consegnare le coppe è stata Susanna Isernia.
Vince il primo posto la coppia formata da Matteo Duniš e David Brec. Al secondo posto si sono classificati Manuel Fischer e Dyego Tuljak, seguiti al terzo da Matija Vižintin e Roko Jukić. A completare la graduatoria, al quarto posto, Martin Kekič e Ivano Markovec. Con il torneo giovanile si è così conclusa un’edizione particolarmente riuscita del Torneo dell’Amicizia, che ancora una volta ha unito generazioni, comunità e territori nel segno del gioco e della tradizione.

I nuovi mazzi

Il Torneo dell’amicizia è stato il momento migliore per presentare un progetto singolare. In collaborazione con Modiano, uno dei più importanti produttori di carte da gioco del mondo, sono nate le “Istriane”. Si aggiungono a un lungo elenco di carte regionali. Dalle nostre parti, Istria e Quarnero, si gioca esclusivamente con le “Triestine”, delle quali le “Istriane” mantengono vari elementi, soprattutto quelli cromatici. Non è solo uno strumento di gioco: è un compendio visivo della memoria istriana, un ponte tra passato e presente che trasforma oggetti quotidiani in simboli culturali, restituendo in forme vivaci l’identità di una regione crocevia di popoli, mestieri e storie.
Un mazzo ispirato all’Istria
Le carte da briscola “Istriane” sono un mazzo ispirato alla cultura, alla storia e al paesaggio dell’Istria, costruito a partire dalla tradizione degli affreschi popolari che decoravano le case rurali della regione. Ogni seme – denari, coppe, spade e bastoni – riflette un aspetto simbolico del territorio e un ricco repertorio di motivi artistici recuperati dall’immaginario storico locale.

L’iniziativa è stata avviata da Dyego Tuljak, membro della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, il quale ha capitanato il gruppo – tutti giovani – che ha condotto le ricerche, scelto e inserito gli elementi in un contesto in cui anche la funzionalità ricopre un ruolo importante. Alla ricerca degli elementi, piante, animali, oggetti d’uso quotidiano e altro ha contribuito Damian Ivanić, mentre la veste grafica è stata affidata a Linda Baissero. Quest’ultima ci ha spiegato l’importanza di certe scelte grafiche che hanno come scopo rendere sufficientemente familiari le carte a chi è abituato da sempre a giocare con le “Triestine”. Linda si occupa di design industriale e sta affrontando un master in Svezia. Questa è stata la sua prima sfida “bidimensionale”.
I Denari, reinterpretati come cristalli di sale, richiamano l’antica economia del Mediterraneo e il ruolo centrale del sale nella storia istriana. Le figure, vestite come i proprietari terrieri del passato, rappresentano prosperità, lavoro agricolo e continuità culturale: un re con la borsa del denaro, un cavallo da traino e un fante con il tipico cappello “Istranka”.
La tradizione enologica e agricola
Le Coppe diventano anfore, simbolo dell’eredità romana e della profonda tradizione enologica e agricola della regione.
Le illustrazioni evocano fertilità e abbondanza attraverso frutti, viti e campi. La dama, in costume tradizionale di Cittanova, rappresenta la femminilità legata alla terra; il cavallo corre tra colline rigogliose; il re indossa abiti decorati e solenni.
Le Spade, trasformate nelle storiche “schiavone” veneziane, rievocano le influenze militari e culturali che nei secoli hanno attraversato l’Istria. Le lame sinuose, le else elaborate e gli sfondi in calce e paglia richiamano materiali e tecniche delle antiche abitazioni contadine. Le figure incarnano nobiltà guerriera e vita di frontiera.
I Bastoni, reinterpretati come remi, celebrano invece il mondo marinaro della costa adriatica: la pesca, la navigazione e il patrimonio veneziano. Le decorazioni floreali sui remi riprendono gli ornamenti delle barche tradizionali. Il re appare con un mantello cerimoniale, il cavallo è un mulo da lavoro e il fante un giovane pescatore.

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