Le farmacie di Fiume e Sušak in una mostra

La storia della scienza farmaceutica raccontata dalle foto d'epoca

Marin Pintur, Eva Usmiani Capobianco e Karla Mušković

Nella ricorrenza del 750º anniversario della farmaceutica/erboristeria su suolo nazionale e per celebrare il 30º anniversario dalla fondazione dell’azienda Jadran Galenski Laboratorij (JGL), in Corso è stata allestita la mostra “Le farmacie di Fiume e Sušak all’inizio del 19º secolo”, ideata e realizzata dal Museo della farmacia e dalla Città di Fiume.

 

Un’esposizione interessante, che racconta la lunga storia dell’erboristeria prima e della farmacia poi, sul suolo fiumano, ha spiegato Eva Usmiani Capobianco, membro del Consiglio d’amministrazione della suddetta casa farmaceutica fiumana, nel corso dell’inaugurazione. “I primi dati della scienza farmaceutica sul suolo nazionale li troviamo a Traù nel 1271, poi a Ragusa (Dubrovnik) con la farmacia del monastero dei Fratelli minori datata 1317, per arrivare a Fiume nel 1437 con un documento firmato dal notaio Antun de Renno de Mutina, che cita la presa in affitto di una farmacia in centro città da parte del veneziano Antonio Pertusano. Il resto è storia della ricca tradizione erboristica e farmaceutica su ambedue le sponde della Rječina, poiché le farmacie non erano soltanto negozi per la vendita di medicinali, bensì punti d’incontro dei maggiori personaggi nel campo della medicina dell’epoca, luoghi in cui si scambiavano le impressioni e le esperienze in medicina e farmacia”.

La mostra ideata e allestita da Marin Pintur, direttore del Museo della farmacia, in una ventina di gigantografie illustra la storia della scienza sul suolo fiumano e di Sušak.

La mostra rimarrà in visione fino al 27 luglio

Varie farmacie immortalate nelle foto in bianco e nero, riproduzioni di manifesti pubblicitari dei prodotti più richiesti, ricette e contratti di vendita. Una parte di queste antiche farmacie è ancora funzionante, con un allestimento moderno, in città.

In primo piano troviamo “La Premiata Farmacia Arciducale all’Angelo”, poi divenuta “All’Arcangelo”, fondata nel 1859 da Giovanni Prodam, capostipite di una famiglia di farmacisti e la cui farmacia ancor’oggi è in funzione, però sotto il nome Korzo; la farmacia “Indeficienter” oggi Braida, fondata nel 1894 da Gianni Gottardi, e poi “Alla Madonna dell’Aiuto” oggi Palazzo Modello del 1899, del farmacista Adolf Schindler.

Dalla parte di Sušak i dati comprendono due farmacie, ambedue situate nell’attuale via Strossmayer e aperte alla fine del XIX secolo e precisamente “Svetom Trojstvu” di Petar Eugen Sušanj, situata nel palazzo Bakarčić-Sušanj (dietro l’albergo Continental) e “Srcu Isusovom” di Ivan Devčić, conosciuta come Farmacia Strossmayer (dirimpetto alla Casa di cultura croata di Sušak), oggi chiusa ma l’unica operativa su una vasta area fino a qualche anno fa.

All’inaugurazione della mostra, che rimarrà in visione fino al 27 luglio, ha preso parte anche Karla Mušković, capodipartimento cittadino per la Sanità e l’Assistenza sociale.

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