“Le diversità che rappresentate sono parte integrante dell’identità di Fiume e costituiscono la sua unicità”. Con queste parole la sindaca Iva Rinčić ha accolto nel Salone della Città in Corso, i rappresentanti dei consigli e delle comunità delle minoranze nazionali attive sul territorio cittadino, ribadendo l’impegno della nuova amministrazione a favore del dialogo, della collaborazione e della multiculturalità. Nel corso dell’incontro, la prima cittadina ha ringraziato i presenti per il contributo costante alla vita culturale e sociale della città, sottolineando come le minoranze nazionali siano un elemento essenziale del carattere aperto e plurale del capoluogo quarnerino. “Nella nuova amministrazione cittadina avete un partner assoluto – ha affermato – persone pronte ad ascoltare idee, proposte e iniziative e a lavorare insieme per realizzarle. Siamo orgogliosi di ciò che fate e del modo in cui arricchite l’identità della nostra città”. La sindaca ha posto un accento particolare sulla necessità di rafforzare il senso di comunità in un periodo segnato da crescenti divisioni sociali. “Le differenze non devono essere viste come un ostacolo, ma come un’opportunità per collaborare in modo più forte, migliore e aperto. Il modello di convivenza che caratterizza Fiume non va dato per scontato: richiede un impegno continuo e condiviso”, ha dichiarato, assicurando che la Città continuerà a sostenere le minoranze sia attraverso il finanziamento delle loro attività sia mediante nuove forme di cooperazione.

I rappresentanti delle varie minoranze hanno espresso soddisfazione per la collaborazione con la municipalità e gratitudine per l’apertura e il sostegno dimostrati. Presente all’incontro anche Irene Mestrovich, presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Fiume, la quale ha evidenziato segnali positivi nel nuovo Bilancio cittadino e negli emendamenti approvati, definiti un buon esempio di promozione della creatività culturale e della comprensione reciproca. A proporre gli emendamenti in questione all’ultima seduta del Consiglio cittadino, ricorderemo, era stato Enea Dessardo, membro dello stesso in rappresentanza della CNI e presidente della Comunità degli Italiani di Palazzo Modello, anch’egli presente al ricevimento nel Salone della Città.
Jovica Radmanović, presidente del Consiglio della minoranza serba, ha elogiato la buona collaborazione annunciando la prossima celebrazione pubblica della vigilia di Natale, secondo il calendario giuliano, per mantenere la tradizione degli incontri festivi cittadini. Boris Rejec, per la minoranza slovena, ha segnalato alcune difficoltà amministrative e il calo del numero dei membri della comunità, pur confermando un rapporto positivo con la città. Dai rappresentanti rom, macedoni, montenegrini, bosniaci e albanesi sono emerse sia le sfide – come i pregiudizi, l’integrazione sociale e alcune problematiche di competenza statale – sia esempi di buone pratiche e partecipazione attiva alla vita cittadina. Lena Marku, presidente del Consiglio della minoranza albanese, ha sottolineato l’importanza della promozione culturale e dei rapporti positivi: “I problemi si possono sempre trovare, ma è più importante costruire relazioni basate sulla collaborazione”.
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