L’asilo «Kapljica» apre i battenti (foto)

Un nuovo spazio per i più piccoli nel cuore del Campus universitario di Tersatto. Il progetto era nato da una collaborazione inedita tra l’Università e la Città. Quest’ultima ha investito nell’arredo, nelle attrezzature e nella sistemazione dell’area esterna, mentre l’Ateneo ha finanziato la ristrutturazione

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L’asilo «Kapljica» apre i battenti (foto)
La sindaca con la direttrice degli asili “More”

Ieri mattina, al pianterreno del Padiglione numero 1 del Campus studentesco di Tersatto, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo asilo “Kapljica”, o “Gocciolina” in italiano. Alla conferenza stampa e al successivo sopralluogo hanno preso parte la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, e il rettore facente funzioni dell’Università di Fiume, professor Davor Vašiček in compagnia della direttrice degli asili “More” Jasna Crnčić.

Il progetto nasce da una collaborazione inedita tra l’Università e la Città di Fiume: la prima ha sostenuto le spese di ristrutturazione e adeguamento dei locali, pari a circa 325 mila euro; la Città, dal canto suo, ha investito nell’arredo, nelle attrezzature e nella sistemazione dell’area esterna.
La scuola dell’infanzia, affidata alla gestione degli Asili“More”, dispone di due sezioni: una per i più piccoli, dai 12 ai 36 mesi, con dodici posti; e una per i bambini in età prescolare, fino a venti posti. Complessivamente, la capienza è di trentadue bambini. Lo spazio interno misura 243 metri quadrati, articolato in ingresso, aula e servizi igienici, con un’area esterna adibita a giochi.
La direttrice Crnčić ha ricordato che vi sono ancora posti liberi per la sezione nido e che le iscrizioni sono aperte a tutte le famiglie, non solo a dipendenti e studenti universitari.
Secondo Vašiček, l’iniziativa ha un duplice obiettivo: favorire la conciliazione familiare di personale e studenti e, al tempo stesso, costituire un laboratorio didattico per il Centro universitario di ricerca sull’infanzia. “È il primo progetto in Croazia che vede un’università e una comunità locale cooperare direttamente in questo ambito”, ha sottolineato.
La sindaca Iva Rinčić ha richiamato l’attenzione sulla cronica carenza di posti negli asili cittadini, pur precisando che, al momento, risultano disponibili circa novanta posti nelle strutture cittadine. Secondo quanto riferito, sono stati iscritti tutti i bambini con diritto di priorità, mentre restano ventinove piccoli in lista d’attesa per la fascia nido.
Nell’anno educativo appena iniziato gli asili di Fiume accolgono complessivamente 2.903 bambini suddivisi in 203 sezioni, di cui 698 nelle fasce più basse d’età. La prima cittadina ha sottolineato l’importanza di alcuni cantieri in corso, in particolare la costruzione del nuovo asilo “Fiume”, che – ha detto – si auspica di poter concludere e rendere operativo entro la fine dell’anno. Inoltre, sono stati già firmati i contratti per la ristrutturazione dell’asilo “Gardelin”, mentre negli uffici competenti è in elaborazione un piano di revisione e verifica dello stato di tutte le strutture cittadine, al fine di individuare i quartieri che necessitano con urgenza di nuovi spazi educativi. Tra questi, la sindaca ha citato Zamet e Srdoči, zone caratterizzate da una domanda superiore rispetto ad altre aree della città.
Per quanto riguarda le rette mensili, Rinčić ha confermato che non subiranno variazioni. Ha osservato, però, che l’amministrazione è consapevole del peso economico che grava sui genitori i cui figli frequentano asili privati e ha assicurato che si tratta di un tema che verrà affrontato in futuro.
Ha indicato inoltre la necessità di rivedere i criteri di iscrizione, poiché vi sono famiglie che scelgono deliberatamente le strutture private e beneficiano comunque dei contributi cittadini, mentre nei nidi pubblici rimangono posti liberi in alcune sezioni.
“Serve tempo – ha spiegato –, ma stiamo lavorando affinché tutte queste misure possano entrare a regime già dal prossimo anno scolastico”.
La sindaca ha infine affrontato il nodo demografico. “Il numero dei bambini è in calo costante: la media di tremila iscritti all’anno si è mantenuta negli ultimi anni, ma i posti liberi si registrano solo nella fascia prescolare, non nelle sezioni nido. È lì che bisogna intervenire con decisione”, ha dichiarato, indicando questo come uno degli obiettivi prioritari della nuova amministrazione cittadina.
Rinčić ha poi rassicurato sul fronte del personale educativo: i concorsi sono stati espletati e, allo stato attuale, non si prevedono criticità. Negli asili cittadini lavorano circa 700 educatori, una cifra che rappresenta una voce rilevante nel bilancio cittadino, ma che, ha tenuto a precisare, non deve mai essere messa in discussione. “La cura dei bambini – ha concluso – non può e non deve essere compromessa, né dal punto di vista infrastrutturale né da quello delle risorse umane”.
Sotto la gestione della Città di Fiume operano tre istituzioni principali: “More”, con 524 bambini; “Sušak”, con 451; e “Fiume”, che da sola ne ospita 1.928. In totale, gli iscritti alla fascia prescolare sono 2.205, mentre i restanti 698 appartengono alle sezioni nido.
Il piano dei vertici cittadini prevede ulteriori investimenti: è in corso la costruzione di un nuovo asilo in città e l’ampliamento dell’asilo “Galeb” con due sezioni per la fascia da 1 a 3 anni. L’intervento, dal costo di un milione e mezzo di euro, è sostenuto in parte da fondi statali.
Rinčić ha ribadito un concetto semplice: i soldi spesi in educazione infantile non sono una spesa, ma un investimento. Lo ha definito “un ritorno multiplo”, poiché getta le basi per lo sviluppo di capitale umano e, indirettamente, dell’intera comunità.
Il “progetto Kapljica” porta la firma anche di due figure non più in carica: l’ex rettrice Snježana Prijić Samaržija e l’ex vicesindaca Sandra Krpan, alle quali la sindaca ha rivolto pubblicamente un ringraziamento.
La nascita di un nuovo asilo, seppur di dimensioni ridotte, rappresenta una boccata d’ossigeno per le molteplici richieste da parte dei genitori che non sanno più dove iscrivere i propri bambini e qui no si parla solo di famiglie giovai universitarie, ma in generale di anche di tutte le altre. E, non secondariamente, segna un esperimento di collaborazione istituzionale che potrebbe fare scuola.
Fiume non è nuova a progetti pilota, ma il campo dell’infanzia raramente aveva conosciuto esempi simili. Qui l’università ha messo a disposizione spazi e fondi e la Città li ha trasformati in servizio. Non grandi parole, ma piccoli fatti. Che valgono, almeno per trentadue famiglie, più di mille discorsi.

I bambini hanno già “occupato” il nuovo asilo
Gli arredi interni della nuova struttura

La sindaca con tutti gli altri protagonisti
Un asilo nel cuore del Campus universitario
Davor Vašiček, Iva Rinčić e Jasna Crnčić a colloquio con maestre e bambini

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