La «Vila Velebita II» in cerca di nuova vita

La leggendaria nave scuola dell'Istituto nautico di Buccari è stata messa all'asta e potrebbe evitare la demolizione

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La «Vila Velebita II» in cerca di nuova vita
La Vila Velebita II in navigazione nei pressi del ponte di Veglia. Foto: IVO VIDOTTO

Pochi giorni fa avevamo scritto che la nave scuola “Vila Velebita 2” aveva lasciato per l’ultima volta l’ormeggio nella baia di Buccari. È stata trainata da un rimorchiatore dello JPS verso il cantiere navale Dalmont di Kraljevica (Porto Re), dove avrebbe dovuto essere smantellata secondo le normative vigenti, chiudendo così un capitolo durato 52 anni nella formazione di generazioni di marinai. “Con un misto di nostalgia e orgoglio, l’Istituto nautico di Buccari ha salutato uno dei simboli della sua lunga tradizione”, avevamo scritto, aggiungendo le dichiarazioni del preside dell’Istituto nautico, Igor Kegalj. “Per me questo addio è particolarmente toccante – aveva dichiarato –. Da studente, insegnante e ora dirigente, ho trascorso gran parte della mia vita accanto a questa nave. Ma è giunto il momento di voltare pagina, poiché la nave, ormai fuori uso e pericolosa per l’ambiente, rischiava di affondare. L’esperienza del Registro navale croato ha confermato che i costi per una sua riparazione sarebbero stati antieconomici”.

Negli ultimi mesi, la “Vila Velebita 2” era rimasta ormeggiata al molo Masaryk di Buccari, dove già lo scorso anno aveva imbarcato acqua. Soltanto la rapida reazione della scuola aveva evitato un disastro ambientale. Con il trasferimento a Kraljevica sarebbe dovuta iniziare la fase di smantellamento: i costi stimati si aggirano intorno ai 100mila euro.
Mercoledì, però, c’è stato un colpo di scena che potrebbe cambiare il destino della nave. Infatti, la celebre “Vila Velebita II” è stata ufficialmente messa in vendita. La decisione è stata presa in collaborazione con il preside dell’istituto nautico di Buccari, Igor Kegalj, e su iniziativa del presidente della Regione litoraneo-montana Ivica Lukanović, il quale ha voluto ascoltare la voce della cittadinanza, raccogliendo le reazioni sentite di ex allievi e docenti. Il risultato è una nuova, forse ultima, opportunità per questo simbolo dell’istruzione nautica della regione.
Il bando è stato pubblicato mercoledì e resterà aperto fino al 25 luglio. Il prezzo richiesto è simbolico: 13.000 euro, con la chiara intenzione che l’acquirente sia qualcuno in grado di restituirle una nuova vita e una funzione degna del suo passato.
Costruita nel 1956 presso il cantiere navale di Zara con il nome di Kali, la “Vila Velebita II” è una nave in legno lunga 28,4 metri, con una larghezza di quasi 6 metri e una sola coperta. Immatricolata a Fiume e destinata alla sesta zona di navigazione costiera nazionale, la nave è dotata di un motore diesel Isotta Fraschini SpA a otto cilindri, con una potenza di 647 kW a 1800 giri/minuto, in grado di raggiungere una velocità massima di 11 nodi.
Utilizzata per decenni come nave scuola, ha formato generazioni di ufficiali, marinai e tecnici navali, lasciando un segno indelebile nei ricordi di chi vi ha navigato. Non a caso, proprio il coinvolgimento emotivo degli ex allievi ha contribuito a evitare la rottamazione, aprendo invece alla possibilità che la “Vila Velebita II” possa diventare magari una nave-museo, un’attrazione turistica o un progetto educativo indipendente.
Chiunque sia interessato a rilevare questo gioiello del patrimonio marittimo croato, può partecipare al bando. Che siate appassionati di nautica, cultori della memoria storica o semplicemente in cerca di un progetto originale, questa potrebbe essere l’occasione giusta. Per informazioni dettagliate e condizioni del bando, è possibile rivolgersi al Nautico di Buccari o consultare i canali ufficiali della Regione litorano-montana.
Per quanto riguarda il futuro, il Nautico di Buccari dovrà attendere il varo di un nuovo veliero, il cui progetto è già avviato, ma richiederà tempo. “Quando la documentazione sarà completata – ha spiegato il preside Kegalj – si procederà con il bando per selezionare il cantiere. Realisticamente, serviranno almeno due anni”. Lo scorso dicembre, in occasione dei festeggiamenti per i 175 anni del Nautico, è stato firmato un accordo tra il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, la Regione litoraneo-montana e l’Istituto per la costruzione di un nuovo e moderno veliero didattico. I fondi iniziali sono stati stanziati, anche se la progettazione tecnica è ancora in corso. “Il nostro compito – ha concluso Kegalj – è garantire che gli studenti continuino a ricevere una formazione d’eccellenza, radicata nella tradizione ma rivolta al futuro. Il nuovo veliero non sarà soltanto una nave: sarà un’aula galleggiante, un laboratorio di formazione e, soprattutto, un simbolo del nostro impegno educativo”.
Comunque vada con l’asta, la storia della “Vila Velebita 2” continuerà a vivere nei racconti degli ex allievi e nei cuori di chi ha navigato con lei. Come avevamo già scritto, “certe navi non affondano mai davvero: restano a galla nei ricordi”.

La “Vila Velebita II”.
Foto: IVO VIDOTTO

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