La sindaca Rinčić: «Sì, Fiume è una città sicura»

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La sindaca Rinčić: «Sì, Fiume è una città sicura»
La sindaca di Fiume, Iva Rinčić. Foto Željko Jerneić

La sindaca Iva Rinčić, come annunciato, ha ripristinato la prassi di convocare degli incontri con i media per presentare l’operato del suo esecutivo.

Dall’ultima riunione del Collegio non emergono grosse novità, ma c’è stato, invece, un intervento legato a una questione che riguarda solo marginalmente la nostra città.

“Desidero riferirmi al comunicato stampa del blocco dei partiti di sinistra e dei loro rappresentanti. Mi fa piacere che la sinistra fiumana abbia deciso di attivarsi”. In breve, nel comunicato si rinfaccia alla sindaca di non aver preso le distanze dalle dichiarazioni di Marin Miletić, deputato di MOST al Sabor, eletto a Fiume. Il tema è quello degli incappucciati che hanno impedito a Spalato lo svolgimento di una manifestazione culturale nell’ambito della comunità serva.

Ciò che unisce Rinčić a MOST è il sostegno che la prima cittadina ha ottenuto da due consiglieri che fanno parte del partito conservatore, voti indispensabili per l’insediamento del Consiglio cittadino.

I partiti di sinistra hanno reagito agli eventi, ma dopo la chiara presa di posizione della sindaca sulla questione. Ieri ha ribadito: “Ho sempre considerato Fiume come la città della diversità, della tolleranza e del rispetto dei valori che non dovrebbero essere soggetti alle esigenze politiche del momento”.

Pochi giorni fa nell’area del palasport di Zamet, fortunatamente, non è successo nulla anche se, obiettivamente, c’erano i presupposti per un nuovo incidente, dopo quello di Spalato a cui è seguito uno simile a Zagabria, con le medesime modalità. “Abbiamo sempre condannato ogni forma di violenza, fin dalla campagna elettorale ed è una posizione che manteniamo a prescindere da chi possa essere nostro alleato in una coalizione. Voglio essere chiara. Non condivido le posizioni di certi consiglieri, ma desidero sottolineare che le responsabilità non sono collettive, ma individuali. Se l’opposizione desidera discutere sui programmi, sui progetti e sulla proposta del bilancio di previsione, siamo a disposizione di tutti. Anzi, invito tutti a partecipare. Lo hanno fatto, per esempio, i colleghi Marinko Koljanin e Petra Mandić (eletti nella lista di MOST, nda), che hanno la stessa legittimità dei rappresentanti della sinistra. Se l’intento dell’opposizione è quello di continuare con lo spettacolo su basi ideologiche, faccia pure. Il biglietto se lo comprino da soli per questo show al quale noi non vogliamo partecipare. Siamo qui per svolgere il nostro lavoro, eletti dai cittadini per realizzare i progetti che abbiamo annunciato. Non siamo qui per prestarci alle provocazioni. Infine, alle ultime elezioni amministrative i cittadini hanno espresso il loro parere su ciò che hanno fatto le precedenti strutture politiche al potere per decenni”.

Un collega ha chiesto alla sindaca: “Lei considera Fiume una città sicura?”. Rinčić ha risposto: “Per come la vedo io il livello di sicurezza è elevato. Sono convinta che le forze dell’ordine tengano d’occhio la situazione. Credo che possiamo essere soddisfatti”.

Ci sono anche temi concreti, possiamo dire cruciali, che la sindaca e l’esecutivo stanno affrontando in questi giorni. Si sta preparando la proposta della riduzione del 2 per cento della tassa sul reddito e quindi le proposte per l’assestamento del bilancio 2025 e  quella per il documento di programmazione finanziaria per l’anno prossimo. Il vicesindaco Aleksandar Saša Milaković ha anticipato che il bilancio 2026 non si discosterà da quello del 2025, circa 227 milioni di euro. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

 

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