La Scuola media superiore per i periti del traffico di Fiume si è trasformata nel punto centrale di un ampio programma formativo e ricreativo, dove l’Ufficio regionale della Protezione civile, in collaborazione con le forze operative del sistema, ha istruito con successo 260 studenti e dipendenti.
Lo scopo era presentare in modo approfondito il funzionamento della Protezione civile a livello nazionale, stimolando allo stesso tempo l’iniziativa personale e l’aiuto reciproco. La fase finale del programma si è svolta ieri e da copione avrebbe dovuto prevedere una serie di esercitazioni, ma causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli, le lezioni sono state spostate dal cortile alle aule, dove sono stati allestiti sei punti di lavoro interattivi in cui le forze operative hanno mostrato competenze e attrezzature fondamentali.
Gli studenti hanno potuto osservare da vicino come la Squadra di intervento statale della Protezione civile di Fiume, appartenente al Ministero dell’Interno, utilizzi le dotazioni e le tecniche di salvataggio in caso di catastrofi, mentre l’unità dei vigili del fuoco professionisti di Fiume ha illustrato strumenti e procedure del proprio lavoro.

Inoltre, l’Istituto di pronto soccorso della Regione litoraneo-montana ha mostrato le proprie attività e le proprie attrezzature mediche, mentre la Croce rossa cittadina ha istruito i partecipanti sulle manovre basilari e vitali di primo soccorso.
Alla dimostrazione in condizioni specifiche ha preso parte anche la Stazione di Fiume del Soccorso alpino croato, presentando l’attrezzatura impiegata negli interventi in montagna, e la Questura litoraneo-montana ha predisposto un punto informativo con strumenti didattici come i popolari “occhiali da ubriaco” per fini di prevenzione.
I tre giovani eroi
L’incontro ha assunto un valore simbolico particolare grazie alla presenza di tre eroi, ex allievi della scuola: Amel Topić, Ante Vukušić e Adin Solak.
Amel Topić, membro anche dell’unità dei vigili del fuoco volontari di Sušak, ha partecipato attivamente al programma come relatore, trasmettendo le proprie conoscenze alle nuove generazioni.
Mira Žepina, direttrice dell’istuto, ha sottolineato con particolare orgoglio l’importanza della presenza dei tre giovani. “È motivo di enorme orgoglio vedere questi nostri tre ex studenti che, già quando frequentavano la scuola, mostrarono un grande cuore e un coraggio straordinario salvando una concittadina da un incendio”, ha dichiarato la direttrice, evidenziando come il loro esempio sia di ispirazione per tutti gli studenti di oggi, ma anche per l’intera comunità, in particolare per i più giovani.
Il loro gesto eroico è stato riconosciuto anche a livello nazionale. I tre hanno ricevuto il Premio annuale per un’impresa eccezionale per aver salvato con straordinaria lucidità una donna di 81 anni, suo nipote e un operaio da un edificio in fiamme da un edificio in Corso. In precedenza erano già stati insigniti del prestigioso riconoscimento “Orgoglio della Croazia”.

Matko Škalamera, a capo dell’Ufficio regionale della Protezione civile, ha osservato che iniziative di questo tipo stanno diventando parte integrante della formazione degli studenti delle scuole superiori, in continuità con le attività svolte nelle scuole elementari e nelle Facoltà.
“Si tratta anche di un invito diretto rivolto a tutti gli studenti a unirsi come volontari alle forze operative del sistema di Protezione civile, ma anche alle altre strutture presenti all’evento, dalle unità dei vigili del fuoco volontari al soccorso alpino, dalla Croce rossa alle altre organizzazioni”, ha concluso Škalamera, sottolineando che attraverso esercitazioni e dimostrazioni di questo tipo si costruisce la resilienza dell’intera comunità.
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