La notte di Thompson a Fiume: fans in delirio al Palasport di Tersatto

Il primo dei due concerti del cantante nel capoluogo quarnerino (sabato sera il bis) e manifesti che dividono l’opinione pubblica

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La notte di Thompson a Fiume: fans in delirio al Palasport di Tersatto
L'atmosfera davanti al Palasport di Tersatto. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Una serata tanto attesa, quanto temuta: il concerto di Marko Perković Thompson al palasport di Tersatto. Una serata molto attesa dai fan, seguita con attenzione dalle forze dell’ordine e accompagnata, come spesso accade quando il cantante sale sul palco, da polemiche e richiami simbolici che hanno superato i confini della musica.

L’atmosfera davanti al Palasport di Tersatto. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Già dalle ore precedenti all’inizio dello spettacolo, l’area attorno al Palasport era animata da un clima festoso. Dai bar vicini risuonavano canzoni, gruppi di spettatori si muovevano tra bandiere, magliette e altri simboli legati all’immaginario del cantante. L’afflusso del pubblico ha provocato forti rallentamenti al traffico nelle strade circostanti, ma per il resto la serata si è svolta senza problemi di ordine pubblico (la Questura ha res noto sabato 7 febbraio, che una persona è stata fermata per disturbo alla quiete pubblica).

Il concerto di venerdì 6 febbraio (sabato 7 febbraio Thompson concede il nis a Tersatto ) è stato seguito da un imponente dispositivo di sicurezza. La polizia ha presidiato l’intera zona, monitorando l’evento dall’esterno del Palazzetto dello Sport. Nonostante la grande partecipazione e la prevedibile tensione che accompagna ogni apparizione di Thompson, non sono stati segnalati incidenti o interventi rilevanti.

All’interno, il pubblico ha accolto il cantante con entusiasmo, cantando e partecipando attivamente allo spettacolo, che si è svolto secondo il programma previsto.

Il team di Marko Perković ha pubblicato sui social le foto dall’interno di un Palasport di Tersatto gremito in ogni ordine di posti .

I manifesti con Thompson e D’Annunzio comparsi in città

A catalizzare l’attenzione in giornata sono state anche le immagini comparse in città nelle ore precedenti al concerto. Come riportato dai media locali a Fiume sono apparsi manifesti che hanno rapidamente fatto il giro dei social e dei media.

Sui cartelloni era riportata la scritta: “A Fiume sappiamo cosa è stato (parafransando una hit di Thompson). Morte al fascismo, libertà al popolo”. Accanto al messaggio, l’immagine di due uomini con il braccio destro alzato e due riferimenti espliciti: “D’Annunzio 1919” e “Thompson 1992”.

Un accostamento che ha suscitato reazioni contrastanti e che molti hanno interpretato come una critica politica e storica, lanciata proprio nel giorno del concerto.

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