Con l’elezione dei componenti del nuovo Comitato esecutivo si è completato, lunedì sera, 6 luglio, il percorso di insediamento degli organi della Comunità degli Italiani di Fiume per il mandato 2026-2030. A comporre l’Esecutivo saranno Elvio Baccarini, Ketty Brunetti, Irene Mestrovich, Raul Pende, Ferruccio Tomissich, Carola Gasparini e Federico Guidotto, che affiancheranno il presidente Enea Dessardo e la vicepresidente Gloria Tijan, già eletti nella precedente seduta assembleare. Prima di procedere alla votazione, il presidente Dessardo ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai componenti del Comitato esecutivo uscente, soffermandosi in particolare su Rina Brumini, Marisa Gruden e Ornella Sciucca, che hanno deciso di concludere o sospendere il proprio impegno negli organi della Comunità. Pur lasciando gli incarichi ufficiali, ha sottolineato, tutte e tre continueranno a offrire il proprio contributo alla vita del sodalizio.
Nel suo intervento programmatico, Dessardo ha aperto il nuovo quadriennio ringraziando gli elettori e tutti i 41 candidati che hanno preso parte alle elezioni, rivolgendo un particolare apprezzamento anche a Lucio Vidotto, che ha rinunciato al proprio mandato assembleare per favorire l’ingresso del primo dei non eletti. Il presidente ha invitato i consiglieri a onorare la fiducia ricevuta con senso di responsabilità, ricordando che il loro compito sarà quello di rappresentare l’intera Comunità.
Guardando ai prossimi quattro anni, Dessardo ha espresso l’auspicio che l’Assemblea diventi un organismo sempre più attivo e propositivo, annunciando la volontà di aggiornare il Regolamento di procedura e di istituire le Commissioni assembleari, ritenute strumenti indispensabili per approfondire le questioni più rilevanti prima del confronto in aula.
Il presidente ha confermato la linea seguita negli ultimi anni dal Comitato esecutivo: continuare a sostenere le attività e le manifestazioni tradizionali, ma allo stesso tempo aprire spazio a nuovi contenuti, con particolare attenzione ai giovani. L’obiettivo è rafforzare il senso di appartenenza delle nuove generazioni e coinvolgere anche quei connazionali che oggi vivono la propria identità italiana al di fuori delle attività di Palazzo Modello.

Una seconda casa
Tra le iniziative annunciate figura la preparazione, entro l’autunno, di due documenti strategici da sottoporre all’Assemblea. Il primo sarà “Circolo 100”, un programma che delineerà la visione della Comunità degli Italiani di Fiume nel 2046, anno del centenario del sodalizio, offrendo una prospettiva di lungo periodo proprio mentre ci si prepara a celebrare l’ottantesimo anniversario della fondazione. Il secondo riguarderà invece un assestamento del Piano finanziario 2026, con l’obiettivo di utilizzare nel modo più efficace le risorse assegnate dall’Unione Italiana e dalla Città di Fiume.
Concludendo il proprio intervento, Dessardo ha ricordato il lavoro delle generazioni che hanno costruito e difeso Palazzo Modello, definendolo la seconda casa degli italiani di Fiume, e ha invitato tutti a proseguire con impegno nel rafforzamento della CI, affinché continui a essere un luogo aperto, accogliente e capace di valorizzare la cultura italiana e la storia fiumana.
Lucio Vidotto ha invece motivato la propria rinuncia al mandato assembleare in una lettera letta nel corso della seduta. Dopo avere ringraziato gli elettori per la fiducia ricevuta, ha spiegato di aver scelto di fare un passo indietro per consentire l’ingresso del primo dei non eletti, ritenendo che i giovani debbano avere l’opportunità di maturare esperienza e costruire il proprio percorso all’interno della CI. Ha precisato di non considerare questa decisione una rinuncia, bensì “un investimento sul futuro e sul necessario ricambio generazionale”, assicurando che continuerà a mettere a disposizione della Comunità degli Italiani la propria esperienza, il proprio tempo e il proprio impegno.
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