JGL. Un investimento nel futuro per essere ancora più competitivi

i rappresentanti della banca croata per il rinnovamento e lo sviluppo nel cantiere di realizzazione del progetto integra 2020 e al cco di fiume

I dirigenti dello Jadranski Galenski Laboratorij (JGL) hanno ricevuto ieri i rappresentanti dei creditori, ovvero della Banca croata per il rinnovamento e lo sviluppo (HBOR), che hanno effettuato un sopralluogo al cantiere di realizzazione del progetto Integra 2020. Si tratta di un investimento del valore di 375 milioni di kune con il quale la maggiore compagnia farmaceutica di proprietà croata integrerà le sue capacità produttive, di sviluppo e d’immagazzinamento. Si punterà su tre direttrici di marcia: ricerca e sviluppo, produzione commerciale e centro logistico.

Il direttore esecutivo dello JGL, Mislav Vučić, ha dichiarato che l’HBOR sostiene già da anni gli investimenti e le attività tese all’esportazione della casa farmaceutica fiumana. Dopo il sostegno allo sviluppo della Pharma Valley, Integra 2020 è finanziata per la maggior parte con un prestito a lunga scadenza della Banca croata per il rinnovamento e lo sviluppo. Il presidente del Consiglio d’amministrazione dello JGL, Ivo Usmiani, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dal governo e dall’HBOR a sostegno delle compagnie rivolte alla produzione e all’export, il tutto al fine di rafforzare la competitività dell’economia nazionale.

Sempre ieri i rappresentanti della Banca croata per il rinnovamento e lo sviluppo hanno fatto visita al Centro clinico ospedaliero di Fiume ed effettuato un sopralluogo nel nuovo nosocomio in costruzione a Sušak, per la realizzazione del quale l’HBOR, in collaborazione con la CEB e l’EIB ha assicurato una linea di credito dell’ammontare complessivo di 750 milioni di kune. In questo contesto è stato sottolineato che la costruzione del nuovo ospedale a Fiume rappresenta il maggiore investimento governativo nel sistema sanitario dalla fondazione dello Stato croato.

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