Iva Rinčić: «Il nostro obiettivo nel 2026 è di migliorare»

Incontro di fine anno tra la sindaca e i media che seguono l'attività dell'amministrazione cittadina

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Iva Rinčić: «Il nostro obiettivo nel 2026 è di migliorare»
Iva Rinčić e Vedran Vivoda. Foto GORAN ZIKOVIC

Dopo i primi sei mesi del primo mandato, la sindaca Iva Rinčić ha tracciato un breve bilancio del lavoro svolto, soffermandosi sulle difficoltà incontrate nel suo percorso politico, soprattutto in riferimento al periodo in cui ricopre il ruolo che le è stato assegnato direttamente dai cittadini: “Essere una donna in politica, in questa città, e non avere alle spalle una grande forza partitica non è semplice. Fiume è un contesto in cui la struttura politica al potere è rimasta a lungo invariata. Oggi ci sono sfide importanti che, tuttavia, non hanno rallentato l’azione dell’amministrazione cittadina, ma al contrario ne hanno rafforzato la determinazione a proseguire”.

Durante l’incontro tradizionale quanto informale di fine anno con le giornaliste e i giornalisti dei media locali e nazionali che seguono il lavoro dell’amministrazione cittadina, la sindaca ha voluto ringraziare anche tutte le persone che quotidianamente si impegnano a far funzionare il sistema. Un riconoscimento particolare è andato a chi si impegna a mantenere un contatto costante con i cittadini, svolgendo un ruolo fondamentale di collegamento tra la Città e la comunità: “Questo dialogo continuo è essenziale per il buon funzionamento della città”. Guardando al futuro, la prima cittadina non ha nascosto il fatto che il 2026 sarà un anno impegnativo, ma ha ribadito la volontà di continuare a migliorare: “Continueremo a impegnarci per fare meglio rispetto all’anno precedente”. Ha sottolineato, quindi, l’importanza di un percorso di crescita costante. Il 2026 sarà un test che darà delle risposte alle scelte introdotte nel Bilancio di previsione che è stato votato da una maggioranza inedita in sede di Consiglio cittadino. Il documento è stato promosso senza i voti dell’SDP o dell’HDZ, i due partiti che per trent’anni sono stati i più rappresentati nel parlamento cittadino, i primi al potere i secondi all’opposizione.

Auspici di fine anno
In chiusura, la sindaca ha rivolto un augurio di salute, serenità e felicità ai giornalisti presenti e alle loro famiglie, invitando tutti a condividere un momento conviviale per salutare la fine dell’anno. L’incontro si è concluso con l’auspicio di proseguire una collaborazione con i media basata sulla qualità, sul rispetto reciproco e su un confronto costruttivo.
Già nei primi sei mesi del suo mandato, Iva Rinčić ha dovuto confrontarsi con situazioni scomode, con momenti in cui ha dovuto prendere delle posizioni sapendo di dover incontrare pareri opposti. Trovarsi all’opposizione, come ci ha detto più di una volta, è più semplice, un pensiero che ci è stato confermato anche dal vicesindaco Vedran Vivoda. Fino alle amministrative del maggio scorso, anch’egli era all’opposizione, uno dei più attivi consiglieri in assoluto. Come la sindaca, oggi deve spiegare, giustificare, pianificare e subire le critiche. Ieri, comunque, è stato un momento per chiacchierare a microfoni spenti, in modo confidenziale, senza barriere istituzionali. Assente, non per motivi istituzionali, ma per influenza, l’altro vicesindaco Aleksandar Saša Milaković.
Infine, un siparietto. Ce ne siamo quasi dimenticati. All’uscita dal municipio abbiamo incontrato Marko Filipović, sindaco nello scorso mandato e con grandi meriti o colpe, a seconda dei punti di vista, per i cambiamenti epocali avvenuti al civico 16 del Corso. Per sei mesi, una volta bocciato dagli elettori, mantiene il diritto di percepire lo stipendio in Città. Ieri, forse, è venuto per vuotare i cassetti…

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