L’Università degli Studi di Fiume è entrata a far parte della Rete globale Age-Friendly University (AFU-GN). La cerimonia per festeggiare questo evento si è svolta ieri al Campus di Tersatto, dove si è parlato dell’importanza dell’istruzione permanente e del ruolo che gli anziani hanno nella società di oggi, ma anche del quadro demografico di Fiume e di come lo studio possa aiutare ad invecchiare meglio.
Come spiegato dalla rettrice uscente dell’Università di Fiume, Snježana Prijić Samaržija, la rete è un’associazione di istituti di istruzione superiore impegnati a promuovere un invecchiamento positivo e sano e a migliorare la vita degli anziani nella comunità globale attraverso programmi educativi innovativi, agende di ricerca, sviluppo curricolare, istruzione online, attività per la salute e il benessere, programmi artistici e culturali e opportunità di impegno civico. “È nata nel 2012 in Irlanda quando un gruppo di lavoro interdisciplinare ha deciso di indagare i contributi specifici che le istituzioni di istruzione superiore potevano offrire per rispondere alle esigenze degli adulti più anziani. Da allora la rete si è allargata notevolmente, coinvolgendo undici diversi Paesi dell’Unione europea, con la nostra Università, come ultima aggiunta, che è la prima in Croazia ad aderire a questo progetto”, ha affermato il rettore.
Nel 2023, il Segretariato Globale si è trasferito all’Arizona State University, mentre l’Università di Strathclyde ha assunto il ruolo di Vicepresidenza nel neocostituito Consiglio Esecutivo. Da allora, il Segretariato ha guidato il coordinamento e la rappresentanza internazionale della rete, concentrandosi sulla facilitazione dei progetti dei membri, sulla comunicazione, sullo sviluppo di politiche e procedure e sulla gestione di un archivio completo di risorse age-friendly. Oggi, la Rete globale delle Università Age-Friendly continua a impegnarsi per creare un mondo più inclusivo e attento alle esigenze dell’invecchiamento e per valorizzare il contributo unico che le istituzioni di istruzione superiore possono offrire in un mondo in continua trasformazione demografica.
Alla manifestazione ha preso parte anche Dragica Marač, capodipartimento regionale per le politiche sociali ed i giovani, la quale oltre alle congratulazioni a chi ha portato avanti il progetto si è detta orgogliosa di aver contribuito, seppur in piccola parte, alla realizzazione del tutto, in quanto “questo sarà un momento del quale ci ricorderemo per molto tempo”.
Presente pure Karla Mušković, capodipartimento cittadino per la sanità, la previdenza sociale e l’aumento della qualità della vita, la quale ha fatto notare come al momento il 26 per cento della popolazione cittadina abbia più di 65 anni di età. “Questo rappresenta un grosso problema e richiede tutta una serie di interventi. In questo contesto non possiamo che abbracciare un’iniziativa come la vostra, che contribuirà sensibilmente a far sì che una fetta di questi anziani rimangano attivi con la loro testa e partecipino più attivamente alla società”, ha affermato la capodipartimento.
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