Insulti tra Obersnel e Milinović. Le scuse non arrivano

Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel. Foto Zeljko Jerneic

La movimentata seduta del Consiglio cittadino di due giorni fa continua ad alimentare polemiche. A un certo punto, nel corso della discussione sulla proposta di revisione del Bilancio, tra il sindaco Vojko Obersnel e la consigliera indipendente Ivona Milinović sono volate parole grosse. In più di un’occasione l’ex esponente dell’HDZ aveva affermato come il coniuge di una delle dipendenti dell’amministrazione cittadina abbia ricevuto dei compensi relativi alla cerimonia d’apertura di Fiume Capitale europea della Cultura 2020. Durante l’intervento di Milinović, a un certo punto Obersnel le ha rivolto un davvero poco signorile “Non dire ca***e”, che ha scatenato un acceso alterco tra i due, conclusosi con un richiamo verbale al primo cittadino da parte del presidente Andrej Poropat. L’indomani, in difesa della Milinović è intervenuto il consigliere Josip Kukuljan, tornato indipendente dopo aver abbandonato le file del Most.
“L’aggressiva denigrazione della consigliera da parte del sindaco per aver riportato la verità è inaccettabile. Alle volte la verità non è piacevole, ma la colpa non è dei consiglieri che la riferiscono, quanto piuttosto di chi si addentra in affari che denotano nepotismo, il che è diventata una regola e non un’eccezione nella nostra città. Io stesso ne sono stato vittima quando durante una seduta avevo fatto notare che lo zio della capodipartimento Irena Miličević è il fondatore della società che fornisce alla Città pensiline e gazebo per i Mercati. Quella volta il sindaco mi diede del cretino facendo per due volte il gesto del dito medio. Può una persona, che evidentemente ha grossi problemi di autocontrollo, amministrare la nostra città?”, si è chiesto Kukuljan, il quale però non era presente in aula.
Interpellato da un’emittente televisiva, Obersnel ha reso la sua versione dei fatti: “Dopo sei ore di insulti, fandonie e denigrazioni, ho perso le staffe reagendo in maniera inappropriata”. Tuttavia, non ha alcuna intenzione di scusarsi con la consigliera: “Non ci penso proprio. Posso però chiedere scusa agli altri consiglieri e a tutti coloro che hanno assistito alla scena, ma non ritiro ciò che ho detto nei confronti della Milinović”.

Facebook Commenti