Insulti ai cittadini di Fiume. Obersnel denuncia la Torcida

Cori irriverenti dei tifosi di Spalato contro il capoluogo quarnerino

Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel Foto Patrik Macek/PIXSELL

“Italiani, serbi, albanesi, rom, cechi, bosgnacchi e tanti altri rappresentano una ricchezza per la città di Fiume, nei confronti dei quali noi appartenenza alla maggioranza nutriamo massimo rispetto. Li considero cittadini a tutti gli effetti della nostra Fiume, e come tali non permetto che vengano insulti”. E’ questo la parte più importante della lettera aperta del sindaco Vojko Obersnel, con cui ha reso noto di aver denunciato alla polizia i fatti di domenica scorsa, quando ancora una volta la Torcida, lo zoccolo duro del tifo dell’Hajduk Spalato, alla vigilia della partita tra l’Hajduk e il Rijeka ha insultato a sfondo razzista tutti i cittadini fiumani (in una canzone usata dai tifosi dalmati si fa riferimento al fatto che il capoluogo quarnerino sia pieno di serbi e che come tali vanno eliminati).
Obersnel è stufo di stare zitto. “Non posso più sentir definire questi nazionalisti come dei semplici trasgressori. Conosco molta gente a Spalato e so per certo che non hanno gradito la ‘performance’ della Torcida per le strade del capoluogo dalmata”. Perciò, il sindaco di Fiume auspica che “polizia e il sistema giudiziario condannino e sanzionino queste urla di a sfondo razziale per le vie di Spalato, che stanno da anni insultando i miei concittadini e che non hanno nulla a che vedere con le partite di calcio”. Inoltre, Obersnel spera che anche il sindaco di Spalato, Andro Krstulović Opara, ma “anche tutti coloro che hanno l’obbligo di reagire a questo linguaggio dell’odio, condannino pubblicamente questi comportamenti”, conclude la nota del sindaco Vojko Obersnel.

 

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