Siamo nel pieno della stagione turistica, periodo in cui lungo la costa croata, il traffico marittimo di imbarcazioni nazionali e straniere aumenta considerevolmente. Per questo, fin dal mattino, in tutto l’Adriatico e nelle otto maggiori Capitanerie di porto del Paese, si è svolta ieri l’operazione di rafforzato controllo della sicurezza della navigazione.
Nell’ambito dell’azione ”Navigazione sicura 2025”, sono state coinvolte imbarcazioni e agenti di tutte le Capitanerie con le rispettive sedi dislocate. L’operazione si è svolta sul territorio di competenza delle Capitanerie di porto di Fiume, Pola, Segna, Zara, Sebenico, Spalato, Porto Tolero e Ragusa (Dubrovnik).
L’obiettivo è stato la tutela preventiva di tutti i partecipanti al traffico marittimo durante la stagione turistica, periodo in cui si registra un notevole aumento della presenza di imbarcazioni nazionali e straniere nell’Adriatico.
L’attenzione del controllo è rivolta ogni anno in particolare verso la velocità di navigazione in aree vietate, il noleggio delle imbarcazioni e i battelli passeggeri impiegati nella navigazione nazionale per escursioni giornaliere e crociere plurigiornaliere, con verifiche sulla documentazione di bordo, sulle certificazioni dell’equipaggio, sull’eventuale stato di ebbrezza dei membri dell’equipaggio e sul rispetto dell’obbligo di registrazione nel sistema ministeriale CIMIS.
Nella zona di Fiume, a causa della forte bora che soffiava ieri mattina, non c’erano molte barche in navigazione. Durante quattro controlli non sono state riscontrate irregolarità e i conducenti sono stati rapidamente rilasciati, ma un gruppo di giovani olandesi che aveva noleggiato una barca ha dovuto pagare una multa. Avevano infatti violato il divieto di planata a meno di 300 metri dalla costa.
“Oggi si controlla tutto – dalle planate, alla guida troppo vicina alla costa, all’alcol, al sovraccarico di passeggeri sui battelli, ai certificati delle imbarcazioni e delle persone”, ha dichiarato Darko Glažar, responsabile della Capitaneria di porto di Fiume.
“Abbiamo avuto un caso di planata sotto il ponte di Veglia, un’infrazione secondo il Codice della navigazione marittima. Il signore ha ammesso la colpa e ha pagato una multa di 411 euro e 27 centesimi”, ha raccontato Toni Mlinar, marinaio della motovedetta “Vid” della Capitaneria di porto di Fiume. Come spiegato da Mlinar, l’importo della muta più dipendere da vari fattori, che prendono in considerazione la vicinanza alla costa, la velocità dell’imbarcazione, se si tratta di una prima infrazione o di un recidivo e altri.
Glažar ha spiegato come l’azione “Navigazione sicura” sia un qualche cosa di dimostrativo, che si svolge su larga scala in contemporanea in tutto il Paese per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto delle regole del mare, ma come in verità i controlli in mare avvengono a ritmo quotidiano e comprendono sia piccoli natanti privati che grandi imbarcazioni commerciali. “In particolare per quel che riguarda le navi, possiamo notare che circa il 40% dei controlli effettuati su scala nazionale vengono fatti nell’area di competenza della Capitaneria di porto di Fiume. Siamo dunque estremamente attivi”, ha affermato Glažar.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
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