InnovaLab, per costruire un futuro più sostenibile

Innaugurato un nuovo spazio nel cuore del Campus di Tersatto

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InnovaLab, per costruire un futuro più sostenibile
L’InnovaLab. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Il mandato della professoressa Snježana Prijić Samaržija, quale rettrice dell’Università di Fiume, sta per concludersi, ma non prima di aver celebrato un’importante tappa per l’istituzione e per la collaborazione tra l’Ateneo e la Regione litoraneo-montana. In una cerimonia simbolica, il presidente della Regione Zlatko Komadina e la stessa rettrice hanno inaugurato l’InnovaLab, un padiglione nuovo di zecca, piantato a due passi dall’edificio del StepRi nel Campus studentesco di Tersatto, destinato a diventare un laboratorio di innovazione, ma anche uno spazio multifunzionale per conferenze, presentazioni e workshop. Il progetto, che ha avuto un valore complessivo di 684.480 euro, è stato sostenuto dalla Regione con un contributo di 302.722 euro. Il nuovo spazio è il risultato di una lunga e proficua collaborazione tra la Regione e l’Università di Fiume, che ha voluto realizzare un ambiente che risponda alle esigenze di innovazione, conoscenza e cooperazione. Durante la cerimonia di inaugurazione, Komadina ha sottolineato l’importanza di questo progetto come simbolo di un partenariato duraturo, capace di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire un futuro sostenibile. “Spazi come questo nascono da una vera necessità, quella di unire conoscenze, idee e persone per sviluppare collaborazioni fruttuose”, ha dichiarato Komadina, aggiungendo che l’obiettivo è quello di creare una piattaforma per persone curiose e ambiziose e che tutto quello che è stato realizzato negli anni passati è stato fatto considerando un futuro migliore per la propria gioventù.

Snježana Prijić Samaržija e Zlatko Komadina al taglio del nastro.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Prijić Samaržija ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, in particolare il presidente della Regione, la sua vice Marina Medarić e la responsabile del Dipartimento per il turismo, l’imprenditoria e lo sviluppo rurale Alessandra Ban. Ha anche espressamente ringraziato i collaboratori dell’Università, tra cui la prorettrice Senka Maćešić e tutti i prorettori, nonché i servizi amministrativi, gli architetti, le imprese esecutrici e, non da ultimo, gli studenti che hanno partecipato attivamente al progetto, contribuendo anche con il loro lavoro pratico per il verde del nuovo spazio.
Il nuovo edificio, progettato con l’obiettivo di massimizzare l’innovazione e la flessibilità, è stato pensato per ospitare fino a 80 persone e offre un ambiente ideale per il lavoro collaborativo. Un aspetto fondamentale del progetto è stato la cura con cui sono stati preservati gli spazi verdi circostanti. Le aree verdi sono integrate nell’architettura del padiglione, creando un ambiente naturale che promuove la sostenibilità ecologica e ha un impatto positivo sui suoi utenti. E proprio per questo motivo simbolico il nastro inaugurale tagliato congiuntamente da Komadina e da Prijić Samaržija non era di colore rosso, bensì verde: un piccolo gesto, ma carico di significato. Verde come l’ambiente che circonda il padiglione, verde come l’idea di futuro innovativo che questo spazio vuole rappresentare. Oltre ad essere una fabbrica di idee all’avanguardia, l’InnovaLab avrà anche l’obiettivo di diventare un centro per il trasferimento di conoscenze, attraverso concetti di co-working, incubazione, accelerazione e commercializzazione delle tecnologie. Inoltre, lo spazio sarà utilizzato per attività formative, come bootcamp e programmi personalizzati per la qualificazione e la riqualificazione professionale, con particolare attenzione ai settori della digitalizzazione e delle energie rinnovabili.
L’InnovaLab si inserisce in un contesto urbanistico definito dal Piano Urbanistico Dettagliato dell’area del campus universitario e del Centro Clinico Ospedaliero di Sušak. Il nuovo edificio, che rappresenta una perfetta integrazione con il paesaggio circostante, è stato progettato per rispettare i più alti standard di accessibilità, rendendo l’intero spazio fruibile anche da persone con disabilità.

Il pubblico presente.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

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