Dopo tutti i controlli e le verifiche tecniche, al cargo turco “Deniz Akay” è stata nel pomeriggio di oggi, 16 gennaio, rilasciata l’autorizzazione a lasciare il porto di Fiume, come confermato dal responsabile della Capitaneria di porto del capoluogo quarnerino, il capitano Darko Glažar. Secondo le previsioni, scrive il quotidiano Novi list, la nave dovrebbe partire verso la Turchia intorno alle ore 20. L’indagine sulla collisione con il “Galeb” ha stabilito che l’incidente è stato causato da un guasto tecnico al sistema di propulsione del cargo turco. Dopo la scoperta del problema, i tecnici hanno effettuato una verifica completa del sistema e, sotto la supervisione della società di classificazione italiana RINA, è stata condotta oggi una prova in mare per confermare l’idoneità del cargo alla navigazione, revocando così il divieto amministrativo di partenza imposto immediatamente dopo l’incidente, avvenuto venerdì scorso in serata. Seppure l’incidente non sia stato dovuto al fattore umano, al comandante del “Deniz Akay” è stato notificato un verbale con una sanzione pecuniaria di 5.400 euro.
Parallelamente, sono state completate anche le procedure amministrative relative al risarcimento dei danni. Perizie tecniche hanno quantificato l’entità dei danni e i costi di riparazione, sia per il “Galeb”, sia per il Molo longo, danneggiato nell’incidente insieme a una gru portuale, una bitta e una centralina per la corrente elettrica. L’assicuratore dell’armatore turco ha emesso garanzie pari all’importo stimato dei danni, assicurando così la copertura dei costi di riparazione. Secondo le stime, il costo dei lavori sul “Galeb”, riqualificata a nave-museo, ma non ancora agibile, ammonta a circa 182.000 euro. Si tratta di una cifra relativamente contenuta se confrontata ai circa dieci milioni di euro già investiti per il restauro e la riconversione a unità museale galleggiante, che resta, come già scritto sopra, non ancora completata e non aperta al pubblico.

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