INA, passi concreti verso la bonifica

Istituito un gruppo di lavoro che coinvolge Regione, Comune di Kostrena, società civile, comunità accademica

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INA, passi concreti verso la bonifica
I membri del gruppo di lavoro che seguirà l’opera di bonifica della raffineria a Urin. Foto: LUCIO VIDOTTO

Ieri si è costituito un gruppo di lavoro, ospitato dall’INA, che mette insieme gli “addetti ai lavori”, cioè tutti i soggetti interessati alla questione dell’inquinamento del mare prodotto dalla raffineria di Urinj. A capo del gruppo di lavoro c’è l’assessore per l’Assetto del territorio, edilizia ed ecologia Sanjin Vranković che ieri si è rivolto ai media all’ingresso degli stabilimenti collocati sul lato orientale del Comune di Kostrena: “Ci siamo costituiti per seguire insieme l’attuazione del progetto di bonifica e di miglioramento del quadro ecologico, raccogliendo i rappresentanti della Regione del Comune e della comunità accademica. Sono coinvolti la Facoltà di edilizia di Fiume e quella mineraria e petrolifera di Zagabria, per avviare u nuovo capitolo nella gestione di un problema di antica data. Il nostro ruolo, come Regione, è quello di trovare delle soluzioni. Ci rallegra il fatto che l’INA stia presentando oggi un piano concreto per porre fine al problema con le varie fasi per implementarlo. D’ora in poi ci riuniremo, ogni due o tre mesi, per poterci rendere conto a che punto siamo arrivati. Al prossimo incontro ci verrà illustrato, da parte dell’INA, il piano nel dettaglio”.

Dario Modrić, assessore comunale ha aggiunto: “Siamo soddisfatti che si stia procedendo e che sia stata fissata una scadenza per portare a temrine l’opera di bonifica dell’area. In questo periodo continueremo a monitorare la situazione, convinti che tutti gli esperti ingaggiati, dalla Regione e dall’INA, sappiano cosa c’è da fare”.
All’iniziativa prende parte anche la società civile, presente nel gruppo di lavoro con Edi Čopić dell’associaizone “Čuvari Kvarnera za čistu Kostrenu”, a sua volta soddisfatto per un passo avanti nei rapporti con l’INA, considerato come un momento storico: “Erano dieci anni che aspettavamo questo momento, di poter entrare nell’area dell’INA. Vorrei ricordare chi si è impegnato in questo senso, come Boris Bradarić, Josip Katalinić e Vjeran Piršić”.
Com’è il mare a Kostrena oggi? Risponde Goran Crvelin dell’Istituto regionale di salute pubblica: “A causa della presenza di idrocarburi, la balneazione non è raccomandata nelle zone di Klančić e Podkvarovo. Non ci sono gli estremi per vietare la balneazione, ma è meglio evitare di farci il bagno. La spiaggia Svežanj che prendiamo come punto di riferimento, presenta concentrazioni accettabili. I prelievi vengono effettuati una volta al mese per conto della Regione e due volte per conto del Comune di Kostrena. Comunque, il monitoraggio copre la fascia costiera da Castelmuschio (Omišalj) a Draga di Moschiena. In generale, la qualità del mare è soddisfacente, quasi sempre eccellente, se non in alcuni punti, come a Cantrida”. Bojan Lončar dell’INA ha assicurato che le operazioni vengono svolte da una delle compagnie più importanti a livello mondiale e chi ci attende un epilogo per questa storia infinita.

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