In piazza a Fiume contro il lavoro straniero

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In piazza a Fiume contro il lavoro straniero
Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Una trentina di cittadini si è riunita oggi, sabato 29 novembre, in piazza Adria a Fiume per una manifestazione organizzata dall’“Udruga za bolju Hrvatsku” (Associazione per una Croazia migliore), contraria – come dichiarato dagli organizzatori – all’“eccessivo ingresso di migranti e lavoratori stranieri”. La coordinatrice del programma, Ana Orešković, ha affermato che il raduno è stato dedicato alla “difesa della cultura e dell’identità croata” e alla “tutela dei diritti dei lavoratori locali”. “Non è satta una protesta contro qualcuno, ma per ciò che è nostro: la lingua, la cultura, i diritti dei nostri cittadini”, ha dichiarato. Il corteo è iniziato con l’esecuzione dell’inno nazionale. Davanti al palco sono apparsi striscioni come “la Croazia ai croati” e “Deportazione”. L’Associazione chiede l’introduzione di una quota più rigida per i lavoratori stranieri, la sospensione temporanea del loro ingresso e il divieto di accoglienza dei migranti deportati da altri Paesi. Tra le richieste figurano anche controlli sanitari e di sicurezza più severi, priorità ai cittadini croati nelle assunzioni, ispezioni regolari nelle agenzie di collocamento e l’obbligo per i lavoratori stranieri di apprendere la lingua croata.Gli organizzatori sottolineano inoltre la necessità di procedure più rapide e rigorose in caso di aggressioni o reati, con la possibilità di revocare permessi e disporre la deportazione.

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