In arrivo i cassonetti intelligenti

Arrivati 5 set con due scompartimenti, uno per rifiuti riciclabili e l’altro per quelli non differenziati. Entro marzo ve ne saranno 32 in centro. Costeranno ciascuno 18.500 kune all’anno e verranno presi in affitto. Il sistema viene alimentato dall’energia solare

Cassonetti intelligenti e colorati

Soltanto il tempo ci mostrerà quanto sono intelligenti i nuovi cassonetti per i rifiuti che sostituiscono i classici cestini nell’arredo urbano e soltanto il tempo dimostrerà quanto saremo intelligenti noi a comprenderli e a utilizzarli. Ieri è stato presentato ai media il nuovo contingente di cestini intelligenti, cinque coppie di contenitori che si aggiungono ai sette già esistenti. Nel primo trimestre del 2021 ne arriveranno altri venti. Fiume è in vetta alla classifica delle smart city in Croazia, come ha ricordato ieri il vicesindaco Marko Filipović, all’avanguardia nell’assimilare le nuove tecnologie digitali. L’intelligenza dei contenitori che sostituiscono i cestini tradizionali consiste nel fatto che da una parte accolgono i rifiuti riciclabili e nell’altra quelli non differenziati, il tutto, in entrambi le sezioni, ridotto di volume fino a quattro volte per aumentarne la capienza. Infine, il sistema viene alimentato dall’energia solare. C’è poi il sensore che indica, utilizzando un software dedicato, se il contenitore è pieno o meno.
Non c’è nulla da fare e non c’è contenitore che tenga quando assistiamo a scene come quelle degli ultimi giorni, o notti, in cui la movida, a causa della chiusura dei locali pubblici, si è trasferita nei parchi, nelle strade, lasciando dietro di sé immagini apocalittiche, un’ecatombe di bottiglie e lattine sparse dovunque. È soltanto uno degli effetti collaterali indesiderati del lockdown la cui efficacia, osservando ciò che succede, può venire messa in dubbio. Questo è un altro discorso, che meriterebbe un capitolo a parte.

Il vicesindaco Marko Filipović alle prese con un cassonetto

Contenitori artistici
Alla presentazione in Corso è intervenuta la direttrice della municipalizzata Čistoća, Jasna Kukuljan che ha sottolineato i vantaggi delle innovazioni che interesseranno il centro cittadino: “Ci sono altri vantaggi tra cui, oltre al risparmio energetico, pure quello delle risorse umane. Inoltre, oltre al lato funzionale, c’è quello estetico. I primi sette completi sono stati decorati con i lavori di artisti e designer, mentre per questi nuovi sono stati i cittadini a conferirne l’aspetto attraverso un concorso pubblico. La nostra azienda ad agosto aveva pubblicato il concorso aperto a tutti i cittadini che hanno inviato una cinquantina di proposte. Attraverso una mostra virtuale sono stati nuovamente i cittadini a votare per i lavori migliori. Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato”.

La direttrice della Čistoća, Jasna Kukuljan

Affittati per quattro anni
I nuovi arrivati verranno sistemati entro la fine della settimana alla fermata dell’autobus in via Trpimir, davanti al grattacielo di Fiume, uno sul molo Carolina, uno alla fermata in Riva, uno in piazza della 111.esima brigata dell’Esercito croato e uno in piazza Klobučarić, davanti alla scuola Nikola Tesla. Quanto costa l’operazione? I contenitori intelligenti non sono stati acquistati, bensì affittati per quattro anni. L’affitto di un set composto da due scomparti è di 18.500 kune all’anno, cioè 74.000 kune peri il periodo previsto dal contratto. È conveniente? La direttrice Kukuljan assicura di sì, tenendo conto di alcuni fattori. Ci sarà meno bisogno di manodopera, l’assistenza va a carico di chi affitta come pure l’assicurazione. Comunque, ora sappiamo che un set costa 10.000 euro, cioè quanto un’utilitaria. Entro pochi mesi ve ne saranno 32 nel centro di Fiume. Trattiamoli bene.

A microfoni spenti, abbiamo posto a Jasna Kukuljan una domanda prosaica. Vediamo transitare peri il Corso molta gente con il cane. Mentre noi umani abbiamo lo stesso problema a causa della chiusura dei locali pubblici, i cani non scelgono il posto per fare i loro bisogni anche quando non c’è di mezzo la pandemia. Il senso civico ci induce a raccogliere e chiudere in un sacchetto ciò che tanti lasciano lì dov’è. Cosa ne facciamo di quel sacchetto? Lo abbiamo chiesto alla direttrice che non ha saputo darci una risposta concreta, consapevole che anche questo “materiale” andrebbe trattato separatamente, come avviene nelle società più evolute. Nell’attesa di arrivarci anche noi, non osiamo immaginare cosa succede all’interno del contenitore intelligente che provvede a pressare i rifiuti e quindi, in una seconda fase, a Marišćina dove vengono trattati i rifiuti urbani.

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