Nello spiazzo inerente alla partenza degli autobus della municipalizzata “Autotrolej”, in Scoglietto a Fiume, è stato presentato ieri il “Torpedo 130 T-7 4×4 WINTER”, nuovo ingresso nelle raccolte del Museo civico di Fiume. All’appuntamento hanno preso parte il direttore dell’istituzione, Mladen Urem, il responsabile delle relazioni pubbliche Velid Đekić, il direttore dell’“Autotrolej” Vedran Tomičić e il collezionista di militaria Damir Batistić, promotore dell’iniziativa che ha condotto all’acquisizione dell’automezzo. Realizzato negli stabilimenti della “Torpedo” (l’ex Silurificio) durante la Guerra d’indipendenza croata, il veicolo è giunto in città grazie alla donazione del Museo Militare del Ministero della Difesa (MORH), formalizzata con la decisione del vice primo ministro e ministro della Difesa Ivan Anušić il 13 marzo 2026.
Un recupero di valore storico
L’individuazione dell’esemplare risale alla preparazione della mostra “Sulla strada verso la Tempesta”, allestita nel 2025 al Cubetto del Museo civico. Durante un sopralluogo nei depositi del MORH, Batistić e il conservatore Davor Purić rinvennero il modello “TK 130 T-7 Winter”, informando immediatamente il direttore Urem e avviando la procedura per il suo trasferimento. L’iter si concluse favorevolmente grazie alla decisione del ministro Anušić, con il contributo del direttore del Museo Militare, Marijo Reljanović e dello stesso Purić. Le operazioni di movimentazione furono affidate alla società “Kajić” di Praputnjak, mentre il ricovero avvenne nei garage dell’“Autotrolej”, dove il mezzo è stato sottoposto a un primo intervento conservativo sotto la supervisione di Batistić, in vista della futura esposizione permanente. Nel suo intervento, Tomičić ha sottolineato come la municipalizzata abbia messo a disposizione i propri spazi per assicurare la custodia dei due grandi reperti storici oggi assegnati al museo, evidenziando il ruolo dell’azienda nella salvaguardia del patrimonio cittadino.

Alto livello tecnologico
Progettato agli inizi della Guerra d’indipendenza croata, il “Torpedo 130 T-7 4×4 WINTER” rappresenta una delle più significative espressioni della capacità progettuale sviluppata dall’industria fiumana in un periodo particolarmente complesso. Lo sviluppo prese avvio nel 1991 con il modello T4, derivato dal fuoristrada TAM 110 e adattato alle esigenze operative dell’Esercito croato. Nel marzo dell’anno successivo entrò in produzione la versione T7, ulteriormente perfezionata e realizzata con oltre il sessanta per cento di componentistica nazionale. Batistić ha ricordato che il mezzo rimase operativo per tutta la durata del conflitto senza riportare danni. La variante Winter era dotata di cabina chiusa e di un sistema di preriscaldamento del gasolio destinato all’impiego nelle rigide condizioni climatiche della Lika. Il propulsore diesel Deutz BF6L 912S, raffreddato ad aria e sovralimentato, erogava 97 chilowatt, mentre il dispositivo centralizzato di regolazione della pressione degli pneumatici consentiva di adattare rapidamente l’assetto ai terreni più impegnativi. Concluso il servizio, l’automezzo entrò nelle collezioni del MORH, che lo ha successivamente destinato al Museo civico di Fiume. Dopo una prima pulizia conservativa è stato interessato da ulteriori interventi di ripristino, mantenendo inalterata la piena efficienza meccanica.

Nel corso della presentazione, Urem ha evidenziato come il ritorno nel capoluogo quarnerino di un autentico prodotto della “Torpedo” costituisca una preziosa testimonianza del livello tecnologico raggiunto dall’industria locale durante gli anni della guerra. Ha inoltre richiamato il valore dell’intero patrimonio manifatturiero cittadino, dalle officine dell’ex Silurificio all’ex Cartiera, dal Palazzo dello Zucchero alle storiche produzioni alimentari, ribadendo la necessità di riunire la collezione tecnica dell’ente museale in una sede idonea a valorizzare manufatti di grandi dimensioni. Sul medesimo tema è intervenuto anche Velid Đekić, secondo il quale il mezzo militare, insieme al veicolo corazzato “HIAV M-91 Straško”, costituisce una significativa testimonianza della produzione bellica della “Torpedo” e della capacità delle maestranze fiumane di rispondere alle esigenze del Paese in una fase cruciale della sua storia. Lo studioso ha infine rilevato l’urgenza di realizzare uno spazio museale adeguato ad accogliere locomotive, mezzi militari e altri reperti destinati a documentare il passato industriale e tecnologico della città.

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