Il valore delle tradizioni delle minoranze nazionali

Željko Jerneić

È stata inaugurata ieri sera, nella sede dell’ex Exportdrvo, in presenza della direttrice della Società Rijeka 2020, Emina Višnić, del vicepresidente della Regione litoraneo-montana, Petar Mamula, e del vicesindaco Nikola Ivaniš, la seconda edizione del Festival della musica e della gastronomia, Porto etno. L’evento è stato preceduto dall’offerta di pasti preparati dagli allievi della Scuola alberghiera di Abbazia che per l’occasione si sono cimentati con la cucina nostrana e straniera.

Oggi invece, con inizio alle ore 18, sarà la volta della cucina etnica. Per il cibo e il supporto si daranno da fare i rappresentanti di 14 minoranze presenti in Regione: le Comunità degli Italiani di Fiume e Abbazia, la SAC Prosvjeta di Fiume, la Comunità dei Rom “Romska budućnost”, il Consiglio delle donne della Comunità islamica, l’Unione democratica degli Ungheresi della Regione litoraneo-montana, la Società culturale degli Ucraini e Russini, la Comunità degli Albanesi, la Matica degli Slovacchi, la Češka beseda, la SAC macedone Ilinden, la Società russa, l’Expats di Fiume e Are You Syrious, la Comunità delle nazioni della Bosnia ed Erzegovina e la SAC slovena Bazovica. Le pietanze potranno venire acquistate al prezzo simbolico di 10 kune. Dalle 20.30 ci sarà il concerto dell’orchestra Porto etno affiancata da Jennifer Cabrera Fernandez (Messico), Bandanera Afrobeat (Senegal e Italia), Denis Dantas (Brasile) e la Esma’s Band – Esma Redžepova Retrospective (Macedonia). Non mancheranno i laboratori per bambini che prenderanno il via alle ore 18. Ci sarà così il puzzle etnico, dove verranno cuciti vestiti con motivi di ogni singola etnia, il laboratorio di pizzo e quello di pittura. Alle 18.45 l’Unione democratica degli Ungheresi della Regione litoraneo-montana presenterà alcune fiabe tipiche, mentre alle 19 la Matica degli Slovacchi darà vita a una recita per bambini nel corso della quale gli interessati potranno imparare alcune parole in lingua slovacca.
Sempre dalle ore 18 verrà presentato un programma folcloristico al quale parteciperanno i membri di varie etnie. Ricorderemo che il Festival deriva dalla tradizionale manifestazione Rassegna etno – Giornate delle minoranze nazionali a Fiume, alla quale si è unito il programma gastronomico “Bakanalije – baka nije odavde” (Baccanali – La nonna non è di qua), presentato per la prima volta due anni fa e che ha suscitato grandissimo interesse. L’evento viene organizzato dalla Città di Fiume e dalla Società Rijeka 2020, in collaborazione con il collettivo multidisciplinare Manufaktura e il Consolato generale d’Italia a Fiume. L’entrata al Festival è gratuita.

Piatti tipici italiani

A presentare la cucina tipica italiana ci penserà la “squadra culinaria” delle Comunità degli Italiani di Fiume e Abbazia, formata da Deborah Voncina Ivanić, Patrizia Chiepolo Mihočić, Silvana Zorich, Ester Sterpin e Rita Brozina. Gli interessati potranno provare così gli spaghetti all’amatriciana, tagliatelle al ragù, arrosto di maiale al latte, insalata di riso, frittata di spaghetti, babà al rum, biscotti al tartufo, torta di mele, torta di carote e mandorle tostate, focacce, gnocchi alla romana e “fritole”.

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