Il triste ricordo di Enzo Blažić

È venuto a mancare, all’età di 80 anni, l’amato insegnante di educazione fisica delle nostre scuole, oltreché un grande atleta

Vincenzo Blažić durante una delle tante gare sportive alle quali ha accompagnato i ragazzi delle SEI

È venuto a mancare nei giorni scorsi Vincenzo Blažić, storico insegnante d’educazione fisica nelle scuole elementari italiani e nell’ex Liceo. Avrebbe compiuto 80 anni a dicembre. Una vita dedicata allo sport e buona parte impiegata a farlo amare dai ragazzi. “Il gioiello più prezioso che avete, ragazzi, è la salute”, diceva Vincenzo Blažić, per tutti semplicemente Enzo. Lo ricordano generazioni e generazioni di alunni delle elementari e dell’ex Liceo, dove aveva trascorso la maggior parte della sua carriera lavorativa. Terminato il Liceo, in una classe di sole donne, si era diplomato nel 1976 all’Accademia pedagogica diventando insegnante di educazione fisica. Professione che aveva iniziato a esercitare anni prima, dal 1963 al 1969 alla SEI Gelsi, dal 1977 al 1984 alla Gelsi e all’ex Liceo e quindi fino al pensionamento, avvenuto nel 2007, soltanto all’ex Liceo. Nel corso della sua ricca carriera è stato pluricampione di sollevamento pesi nell’ex Jugoslavia. Per lunghi anni titolare della Coppa Duško Pandur, comprendente le gare di nuoto per le scuole italiane elementari e medie dell’Istria, di Fiume e della Slovenia, ha accompagnato generazioni di studenti alle competizioni sportive, ottenendo numerosi successi.

Il suo mondo

I giovani e lo sport erano il suo mondo, nel suo lavoro ci metteva il cuore e l’anima. Severo negli allenamenti non si rassegnava facilmente se qualcuno semplicemente non era portato per lo sport, l’atletica in particolare, ma cercava di ottenere il meglio, invogliando i suoi allievi. Se poi alla fine non ci riusciva per lui era una sconfitta. Ha sempre rifiutato gli incarichi dirigenziali che gli venivano offerti. Il suo desiderio era di lavorare con i ragazzi e trasmettere loro l’amore per lo sport. Lo ha fatto in condizioni difficili ovviando alle carenze delle palestre scolastiche, trasferendo gli alunni all’aperto anche lontano dalla scuola. “Per prepararci alla corsa campestre si andava a Drenova, per l’atletica a Cantrida. Si giocava a calcio, pallacanestro e pallavolo sui campi dei Salesiani oppure su quelli del Politecnico. Quando era possibile veniva offerto agli alunni di andare gratis in piscina”, ricordava Enzo Blažić, benevolmente battezzato “Gigi muscolo” dagli alunni, in un’intervista. Ma non finiva qui, il suo affetto per i giovani andava oltre. E allora si trasformava in istruttore di ballo e nella palestra insegnava il valzer ai maturandi prima dei balli di matura per non far fare brutta figura specialmente ai ragazzi.

Vincenzo Blažić ricevuto dall’allora sindaco Vojko Obersnel, nella ricorrenza del 20º anniversario dell’Associazione di difesa nazionale

Nei ricordi di Ingrid Sever

“Enzo era una persona molto particolare, sempre con la battuta pronta, molto spiritoso e lavoratore instancabile. Ossessionato dai muscoli e dal sollevamento pesi si allenava tantissimo. Per lui è stato molto doloroso ritirarsi in pensione nel 2007, soprattutto perché non si era realizzato il suo desiderio più grande, ovvero quello di istituire in club sportivo di ex Liceali nella palestra dell’ex Liceo. Purtroppo questo progetto non è andato in porto a causa dei lavori di ristrutturazione del palazzo che si erano dilungati parecchio. Enzo l’ha presa proprio male. Però quello che lo ha cambiato tantissimo è stata la guerra. Quando è ritornato dal fronte, dopo esserci stato per circa sei mesi, era un’altra persona”, lo ha ricordato così Ingrid Sever, per lunghi anni preside della SMSI. Enzo Blažić era colonnello dell’Esercito e presidente dell’Associazione per la difesa nazionale.

… Viviana Bašković Perić

“Era una persona squisita, gioiosa, alla mano. Un uomo e collega disponibilissimo, sul quale potevi contare sempre. Con i suoi ragazzi, poi, era molto presente, insegnando loro non soltanto le basi dei vari sport, ma anche offrendo piccole lezioni di vita, da conservare con gelosia una volta conclusi gli studi di scuola media e spiccato il volo verso il mondo degli adulti. Non tutti, forse, sapevano che Enzo era un grande appassionato di lettura, dall’intelletto sempre curioso. Leggeva tantissimo, contenuti di vario tipo e non soltanto relativi allo sport, per cui con lui potevi davvero parlare di qualsiasi argomento. Da ottimo insegnante di educazione fisica, conseguiva con i suoi ragazzi splendidi risultati alle varie gare sportive. L’ho visto cambiato dopo il suo ritorno dal fronte di guerra e in seguito molto indaffarato, sempre attentissimo, nell’accudire gli anziani genitori. Una persona speciale”, ci ha detto di lui Viviana Bašković Perić, insegnante di educazione fisica, che lo ha succeduto alla Gelsi.

… del giornalista Igor Duvnjak

Vincenzo Blažić, “Enzo” un po’ per tutti, era sì professore di educazione fisica, ma ancor prima un personaggio storico del sollevamento pesi fiumano e jugoslavo. “Eravamo agli inizi degli anni 70′, il Rijeka era fortissimo a livello di club e non a caso vinse due titoli nazionali. Io ero giovane e mi ricordo che spesso la domenica mattina mi recavo nella palestra in via Dolac, vicino al Liceo, per assistere ai match dell’allora campionato jugoslavo. Lo facevo per piacere personale, perché c’era davvero da godere –. ricorda il collega del Novi List, Igor Duvnjak –. Quella era una generazione d’oro, nella quale spiccava il nome di Enzo Blažić, a suo tempo pluricampione croato e jugoslavo. Ecco, è da lì ho iniziato a conoscerlo meglio e apprezzare la persona e l’atleta”.

Una volta conclusa la carriera agonistica, Enzo ha svolto per un periodo anche la funzione di allenatore nel Rijeka, per poi dedicarsi al ruolo di professore di educazione fisica. “Frequentavo il Liceo, ma personalmente non l’ho avuto come professione. Enzo, però, lo conoscevano un po’ tutti in quegli anni – ricorda Duvnjak –. Non credo di esagerare se dico che… mezza città sapeva chi fosse. Perché lui era una persona estremamente cordiale. Lo potevi vedere sempre in Corso a parlare con la gente, persone conosciute e sconosciute. Ma sempre con il sorriso sulle labbra e la battuta al volo. E anche con il passare degli anni non è cambiato radicalmente. Enzo Blažić rimarrà per sempre una figura storica dello sport fiumano, soprattutto per noi che abbiamo avuto modo di ammirarlo dal vivo. Una persona che amava lo sport e che ha trascorso un po’ tutta la vita a trasmettere il suo sapere e i suoi sani principi al prossimo”.

Vincenzo Blažić. Foto Lucio Vidotto

… e dei fiumani

Le generazioni più “mature” di fiumani ricordano sicuramente i suoi tuffi dal trampolino del bagno Riviera, a Cantrida. Simpaticamente era stato battezzato “Enzo schina”, per la sua schiena muscolosa, un fisico da fare invidia e i capelli tinti alle perfezione in nero corvino. Non passava certamente inosservato quando si dirigeva con passo atletico verso il trampolino, saliva i gradini, raggiungeva il bordo della piattaforma flessibile e offriva agli spettatori un tuffo perfetto che immancabilmente scatenava gli applausi dei presenti.
E anche in questo caso la sua attenzione era rivolta ai bambini in spiaggia. Li metteva in fila sul moletto del bagno Riviera e iniziavano le lezioni di tuffi per i più grandicelli e nuoto per i più piccini. Molti hanno imparato proprio la lui tuffarsi da quel trampolino senza avere paura di fare brutta figura.

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