Il sentiero di Malik: tra storia e leggenda

Originale iniziativa dell’Ente per il turismo

Con Malik a fare da guida, percorrere il sentiero è molto più interessante

Con l’approssimarsi della primavera, torna la voglia di trascorrere un po’ di tempo libero a contatto con la natura. Il bosco di Castua offre la possibilità di passeggiare lungo una miriade di sentieri, alcuni dei quali sono stati provvisti di recente di tabelle educative, come nel caso del percorso ecologico Loza, che si è reso così ancora più interessante, in particolar modo per i bambini. Infatti, lungo il sentiero sono state collocate delle insegne che raccontano il viaggio di Malik (Malikovi puti – I sentieri di Malik), personaggio mitologico del patrimonio mediterraneo, risalente a tempi antichissimi e la cui storia è stata tramandata col passaparola. Lo incontriamo anche nel libro di Ivana Brlić Mažuranić, “Priče iz davnine” (Racconti e leggende), in cui si chiama Malik Tintilinić. Nel volume di Ivo Jardas, “Kastavština”, si può scoprire invece che nel bosco Lužina vive uno gnomo di nome Malik, con in testa un berretto rosso.

 

Il sentiero ecologico Loza è stato pensato e realizzato nel 1999 da un gruppo della scuola elementare “Milan Brozović” di Castua, che tratta le peculiarità del Castuano. L’obiettivo era di far conoscere agli alunni, ma anche a tutti i visitatori, l’importanza della natura e della salvaguardia dell’ambiente. Il gruppo Čakavčići, che si occupa della salvaguardia del dialetto ciacavo, assieme alle mentori Dragica Stanić, Dubravka Uroda e Maja Šikić ha realizzato nel 2010 la parte artistica assieme a 39 alunni. Da qui è nato l’albo illustrato “Štorija od Šparožne jami” (La storia della grotta Šparožna) con le cui illustrazioni è stato arricchito il sentiero ecologico.

Sono state collocate per il momento 8 tabelle informative…

Gli spiriti buoni del bosco
La leggenda racconta che i Malik sono degli spiriti buoni del bosco – in questo caso quello di Lužina –, degli ometti che corrono per i sentieri con in testa dei berrettini rossi. Uno vive nella grotta Šparožna in cui tiene nascoste tantissime monete, un altro tra le pietre e un terzo in montagna. Il loro compito è aiutare e prendersi cura di tutti coloro che lavorano nel bosco. Amano giocare con i bambini e di conseguenza fanno di tutto per attirarli a visitare i boschi. Vedono, sentono e sanno tutto quello che succede. Conoscono i sentieri come le proprie scarpe e per questo motivo l’Ente per il turismo di Castua ha deciso di dedicare proprio a loro quello di Loza.

… che raccontano di tanti piccoli gnomi che vivono nel bosco

Scopo del progetto, come ci ha spiegato il responsabile dell’Ente, Saša Brusić, è creare le condizioni per lo sviluppo del turismo ricreativo e mantenerle per tutto l’anno, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’ecologia e della vita sana e di conseguenza aumentare il numero dei visitatori di Castua e degli esercizi che vi operano. Visto che i sentieri vengono regolarmente frequentati da passeggiatori che optano per i sentieri boschivi, da ciclisti, podisti, famiglie, bambini e gruppi organizzati, l’interesse per il progetto è stato grande sin da subito. Il progetto, la cui realizzazione è appena iniziata, procederà a fasi. In collaborazione con la Città di Castua, all’inizio all’entrata nel sentiero Loza troviamo al momento 8 tabelle più piccole che raccontano di Malik. Nelle fasi successive lungo, il sentiero verrà provvisto di altre due insegne con la descrizione della flora e della fauna tipiche della zona. A metà percorso verrà costruita una piccola zona relax con panchine, tavoli e altri contenuti ludico-didattici e tabelle riportanti le leggende locali. Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione litoraneo-montana.

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