Dal 2017 Porto Etno Festival riunisce artisti di world music e propone specialità gastronomiche di diverse culture, creando un’atmosfera unica e celebrando la ricchezza della diversità culturale di Fiume.
Nell’ambito del festival, organizzato in Riva durante lo scorso weekend, si è svolta la gastro festa Melting Pot, che ha unito diverse minoranze nazionali attraverso la cucina, la danza e la musica che per due giorni ha regnato in città. L’evento era stato aperto dalla sindaca Iva Rinčić, che ha definito Porto Etno “simbolo della diversità” della nostra città: “Fiume è sempre stata riconosciuta per la varietà delle sue culture, che si esprime nella musica, nelle tradizioni e nella gastronomia. Oggi possiamo assaporare pietanze di culture diverse e goderci musica e danza dei gruppi culturali”.
Quest’anno i visitatori hanno potuto gustare specialità gastronomiche da Macedonia del Nord, Ucraina, Giamaica, Bosnia ed Erzegovina, Italia, Ungheria, Filippine, Slovacchia, Albania, Trinidad e Tobago, Slovenia, Serbia e Russia. Le porzioni venivano vendute a 4,50 euro, e alcune pietanze sono andate subito esaurite.
Oltre alla buona cucina, il programma ha incluso esibizioni di numerosi gruppi culturali e comunità nazionali, tra cui la macedone Ilinden, la comunità montenegrina, la Società culturale serba Prosvjeta, la Comunità bosniaca, la Società culturale dei Rusini e ucraini Rušnjak, la Società Sevdah, Matica Slovačka, la Comunità albanese e quella italiana, rappresentata dalle Comunità degli Italiani di Fiume e Abbazia.
Il cartellone ha offerto anche spettacoli di danza e musica tradizionale, trasformando la Riva in un mosaico vivente di colori, profumi e suoni che testimoniano quanto le minoranze arricchiscano il tessuto sociale e culturale della città. Dopo la sfilata e i concerti inaugurali del venerdì, la giornata di sabato ha ribadito il ruolo del Porto Etno come ponte tra popoli, rendendo ancora una volta Fiume un Porto delle diversità.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































