Il Quarnero che cambia: strategie e progetti verso il 2030

L’Hotel Ambasador di Abbazia ha ospitato un panel di confronto con istituzioni, imprenditori e rappresentanti dei settori marittimo e turistico volto a fare il punto su quanto fatto finora e sugli investimenti in corso

0
Il Quarnero che cambia: strategie e progetti verso il 2030
Foto GORAN ŽIKOVIĆ

“Quarnero 2030 – Trasformazione e investimenti” è il titolo della conferenza organizzata dal quotidiano Novi list, tenutasi ieri nella sala congressi dell’Hotel Ambasador di Abbazia, che ha visto la presenza di un numeroso pubblico, fatto anche di autorità a livello statale, regionale e cittadino. Un appuntamento su temi di grande attualità, che non si è limitato a descrivere il futuro di queste aree, ma ha preteso di orientarlo. L’obiettivo è stato chiaro: presentare gli investimenti che hanno iniziato a ridisegnare, nel bene e nel male, l’economia della Regione. Fiume e il Quarnero hanno vissuto un ciclo di trasformazioni che ha ridefinito il volto del territorio in sé. Infrastrutture, innovazioni tecnologiche e sviluppo della scena start-up hanno contribuito a rendere l’area quarnerina più moderna e competitiva, avvicinandola agli standard europei.

L’evento è stato anche un’occasione per fare il punto su quanto è stato realizzato nel corso dell’anno e per offrire una panoramica dei progetti futuri. Tra i temi discussi ci sono stati lo sviluppo dei trasporti e del corridoio logistico fiumano, gli investimenti portuali e stradali, le iniziative nel turismo e nella transizione verde, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della Regione e creare opportunità concrete per imprese e cittadini. I relatori hanno illustrato risultati e prospettive, confermando come la combinazione di capitale, pianificazione e competenze locali abbia davvero contribuito a trasformare il Quarnero in un centro economico dinamico.
In prima fila, tra gli altri, anche Tomislav Mihotić, segretario di Stato del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, il deputato al Sabor, Josip Ostrogović, il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović, la sindaca di Fiume, Iva Rinčić e il suo omologo di Abbazia, Fernando Kirigin. In rappresentanza del Novi list, il membro del Consiglio di amministrazione Renato Ivanuš e Slavica Bakić, caporedattrice del quotidiano. E poi, una sfilata di imprenditori, presidenti e membri di CdA: tutti convocati per capire dove stia andando davvero il Quarnaro.

Seguire il ritmo
La conferenza è stata condotta dal volto televisivo Mislav Togonal, che ha ricordato ai presenti che ogni anno, a fine dicembre, si misurano i risultati raggiunti in questa parte della Croazia. “Sono sempre di più i progetti avviati e realizzati”, ha detto, citando l’apertura della rinnovata “vecchia” canna del tunnel del Monte Maggiore e le nuove gru del terminal container “Rijeka Gateway” in Molo Zagabria. Obiettivo della fase successiva del terminal sarà movimentare oltre un milione di TEU all’anno, fine che richiede la rete ferroviaria pianeggiante.
Come procedere, quali sono i prossimi passi e quali i futuri progetti del Quarnero: queste, ha spiegato Togonal introducendo l’appuntamento, saranno le domande cruciali della giornata. Con un interrogativo: come far crescere ulteriormente il turismo e aumentare il numero degli ospiti?.
Prima dell’inizio della conferenza, hanno parlato per i media diversi protagonisti. Il direttore dell’Autorità portuale di Fiume, Denis Vukorepa, ha ricordato che “tutto ciò che abbiamo annunciato nel 2018 è stato portato a termine: otto progetti finanziati con fondi europei sono stati conclusi, mentre il nono – quello di cui siamo particolarmente orgogliosi ovvero l’alimentazione elettrica delle navi in porto – sta per completare la fase di gara entro i prossimi due mesi”. Ha aggiunto che l’apice di tutto il percorso è stata l’apertura del nuovo terminal container a emissioni zero, unico automatizzato in Europa insieme a quello di Rotterdam.
Vukorepa ha citato anche i lavori nel nuovo porto di Arsia – impianto di depurazione e scalo – e in Molo Praga, per il quale è già stato rilasciato il permesso di costruire. “La trasformazione è stata enorme e continua: quando abbiamo iniziato, il terminal container di Brajdica contava 21 dipendenti; oggi ne ha 250, più altri 50 ogni giorno tramite outsourcing. Il nuovo terminal Rijeka Gateway, invece, ne ha 350. Parliamo di circa 700 posti di lavoro diretti, più l’indotto. Sono posti qualificati: i giovani non devono più andare altrove, possono restare in Croazia e lavorare bene e in modo dignitoso”. Sul tema ferroviario, Vukorepa ha chiarito che si attende la conclusione del progetto, la gara pubblica e la selezione dell’esecutore.
Nel suo intervento, Ivica Lukanović ha sottolineato che gli investimenti significano sviluppo, e che il mondo “si è trasformato a una velocità tale che, se non seguiamo il ritmo, rischiamo di diventare meno attrattivi”. Ha parlato apertamente della fuga dei cervelli, “uno dei motivi principali del calo demografico della Croazia e della nostra Regione”.
Secondo lui, c’è molto margine di miglioramento: “Bisogna lavorare di più e realizzare di più, solo così le aspettative potranno essere davvero giustificate”. Alla domanda sul ruolo degli investimenti regionali, ha risposto senza diplomazia: “In passato si è abituato la gente a ricevere regali e coperture, ma questo non è il modo in cui ragiona un vero imprenditore”.
Ha ricordato che 14 milioni di euro sono stati destinati alla costruzione di case di riposo, con nuovi posti di lavoro che “potrebbero diventare vere opportunità imprenditoriali”. La missione principale della Regione, però, rimane garantire servizi pubblici efficienti. “I grandi investimenti – ha detto – devono aprire una catena di possibilità per gli imprenditori”. Ha insistito anche sulla necessità di una burocrazia più agile, capace di dare certezze e accelerare le procedure: “Noi dobbiamo fare il nostro, e lasciare che gli imprenditori lavorino. Quello che doniamo è cosmetica: non crea un vero vantaggio competitivo”. Ha concluso indicando la via maestra: “Serve un flusso costante di ospiti; e con loro devono arrivare anche i clienti delle nostre imprese. Investimenti e pubblica amministrazione devono diventare un servizio reale ai cittadini. Nel Quarnero c’è ancora un oceano di lavoro da fare”.
Iva Rinčić si è detta convinta che la città sia all’inizio di una nuova stagione di investimenti, e che incontri come questo siano indispensabili. “La condivisione di conoscenze è un valore per tutti. Dobbiamo sapere quale Fiume vogliamo”. Ha insistito sulla collaborazione con l’Università, “scrigno di sapere”, e ha ricordato i due terminal container nel centro città e il ruolo decisivo per l’economia. Ha concluso affermando che i vari collegamenti stradali, aerei e marittimi sono assolutamente una priorità.
Tomislav Mihotić ha ribadito che il capoluogo quarnerino e la Regione litoraneo-montana “stanno meglio del resto della Croazia in molti segmenti”. Ha definito l’area di Fiume una priorità nazionale per la logistica e il traffico portuale. “Possiamo tutti testimoniare la mole enorme di investimenti in corso. Solo sul territorio fiumano sono arrivati 222 milioni di euro, mentre nel porto di Fiume l’investimento complessivo supera i 650 milioni, inclusi quelli per ‘Rijeka Gateway’”.
Ha annunciato un imminente miglioramento del collegamento ferroviario tra il porto e il centro del Paese, con apertura verso l’Europa centrale. “Continueremo con questi grandi progetti, iniziando proprio da quelli ferroviari”.
Darko Barišić, membro del Consiglio di amministrazione di “HŽ Infrastruktura”, ha confermato l’avvio del più grande ciclo di investimenti ferroviari in Croazia: 6 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. “Per quanto riguarda il porto di Fiume – ha detto – i due progetti di Brajdica sono stati completati. Il nuovo terminal funziona molto bene. Dal porto verso la frontiera ungherese i lavori procedono e la tratta di confine sarà conclusa entro la fine dell’anno”. Ha aggiunto che, dopo la realizzazione della linea Hrvatski Leskovac–Karlovac, partiranno i lavori per la ferrovia di pianura: “Ci auguriamo che tutto sia completato entro il 2033. Quello dovrà essere l’anno della svolta”.
Nell’apertura del primo dibattito tematico all’ordine del giorno, è intervenuto Renato Ivanuš, che ha ricordato che “il Novi list è il quotidiano più antico della Croazia e, “proprio perché abbiamo una tradizione alle spalle, siamo pienamente consapevoli di dover crescere, cambiare e avanzare per garantire il futuro nostro e dei nostri dipendenti”. Ha sottolineato che il giornale non è più solo una testata cartacea: “Siamo anche un portale, molto importante e molto letto nelle nostre aree”. Ivanuš ha osservato che negli ultimi mesi lo spazio pubblico croato “si è rivolto più al passato che al futuro, non per celebrare i vincitori, ma per evocare le zone d’ombra della nostra storia”. Ha avvertito che “il futuro non si può costruire sui conflitti e sulle divisioni”. Per questo ha espresso soddisfazione nel vedere riuniti, in una conferenza orientata al domani, protagonisti decisivi non solo per la Croazia, ma per l’intera regione europea. “Oggi si parlerà di piani e progetti, da quelli edilizi a quelli d’investimento, fino al turismo. Strategia, poi pianificazione, poi realizzazione: solo così si crea nuovo valore per il futuro di tutti noi”. Ivanuš ha concluso ricordando che l’esperienza maturata “in questa sede sarà trasferita dai media ai lettori, per i quali rappresenterà uno stimolo importante”.
Quindi, via al dibattito. Forse il momento centrale, ma non più interessante degli altri, è stato il panel (il primo) dedicato allo sviluppo del corridoio logistico e dei trasporti di Fiume, organizzato con il supporto della ditta ENNA. Diversi i relatori: Tomislav Rosandić, membro CdA di “Rijeka Gateway”; Christian Santaleza, direttore di Bina Istra; Denis Vukorepa; Goran Pleše, direttore operativo della Raffineria e Marketing dell’INA; Željko Ukić, presidente di “HŽ – Trasporto passeggeri”; Leon Dolušić, responsabile operativo di ENNA Transport; e Darko Barišić, membro CdA di “HŽ Infrastruktura”.
Il bacino di Fiume si sta confermando sempre più come un hub strategico di trasporto e logistica per l’area mediterranea. Nel corso del panel sono stati illustrati i dettagli sugli investimenti nel terminal “Rijeka Gateway”, dai finanziamenti ai risultati già conseguiti, così come le opere in corso nelle infrastrutture stradali, tra cui la seconda canna del tunnel del Monte Maggiore e le arterie collegate, negli impianti portuali di Fiume e nel futuro terminal container a Veglia. Sono stati inoltre presentati progetti legati all’idrogeno verde, alla ferrovia di pianura e ad altri interventi chiave per l’economia della Regione.

Ospitalità 365 giorni all’anno
Il panel sugli investimenti nel turismo, supportato da ACI, ha visto la partecipazione di Ivica Lukanović, Iva Rinčić, Fernando Kirigin, ma anche di Irena Peršić Živadinov, direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero e Ivan Herak, membro del CdA di ACI per lo sviluppo, gli investimenti e i fondi UE. I relatori hanno discusso dei progressi raggiunti nell’ambito di quello che è uno degli obiettivi chiave ovvero rendere la Regione una destinazione turistica nel corso di tutto l’anno, dello sviluppo del turismo nel Gorski kotar, del titolo del Quarnero quale Regione europea della Gastronomia 2026, della tutela del territorio dal turismo di massa, delle attività dell’ACI marina di Fiume e della transizione verde nell’offerta nautica regionale.
Durante la giornata è stato presentato anche il magazine premium del Novi list, “Pogled 2026”, che esplora il futuro attraverso il presente, offrendo trend, idee e visioni per la vita, la società e l’economia nel 2026 e oltre. L’iniziativa è stata presentata da Slavica Bakić, caporedattrice del Novi list, e Danijela Bauk, redattrice del settimanale.
Particolarmente interessante è stata anche la sezione Dialoghi a tu per tu, condotta dal giornalista Edi Prodan con interviste a Vedran Prica, proprietario di un’agenzia immobiliare, e a Damir Mišković, presidente della società di calcio del Rijeka. Inoltre, Ivan Roje, fondatore e CEO dell’azienda fiumana Aestus, ha presentato l’applicazione Parra per la digitalizzazione della contabilità e il monitoraggio aziendale, offrendo un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata al territorio quarnerino.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display