Il pubblico e il privato viaggiano in sintonia

Ad Abbazia inaugurata, alla presenza di circa 200 partecipanti, la 15ª edizione delle Giornate croate della sicurezza

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Il pubblico e il privato viaggiano in sintonia
Folto pubblico all’evento inaugurale. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Il concetto di sicurezza va assumendo nuovi significati e come tale è presente in ogni segmento della nostra vita. Ad Abbazia è stata inaugurata la 15ª edizione delle “Giornate croate della sicurezza”, un incontro diventato tradizionale e un punto di riferimento nell’Europa sud-orientale. L’appuntamento, dopo due anni all’insegna delle misure legate alla pandemia di Covid-19, si è svolto senza limitazioni. Al convegno, che si concluderà domani, partecipano oltre 200 operatori nel settore della sicurezza a vari livelli e in vari settori. Al centro dell’attenzione è stato posto il tema della sicurezza corporativa, ovvero con riferimento alle aziende, grandi e meno grandi, ma anche ai loro clienti. L’incontro, a cui hanno preso parte, oltre ai numerosi operatori croati, soprattutto rappresentanti di compagnie provenienti dalla Serbia e dalla Macedonia settentrionale, è organizzato dall’Associazione croata dei manager nella sicurezza.

Prima dell’inizio dei lavori, suddivisi in dibattiti e workshop, una ventina di eventi in tutto, ci sono state le parole di benvenuto da parte di Alen Ostojić, presidente dell’HUMS, che ha organizzato all’hotel “Royal” la tre giorni dedicata alla sicurezza. Vi hanno partecipato il direttore per la Croazia e la Slovenia della “Konrad Adenauer”, Holger Haibach, in rappresentanza della fondazione tedesca, il preside dell’Università VERN di Zagabria, Vlatko Cvrtila, e Robert Kopal, consulente speciale del premier per la sicurezza nazionale, in qualità di rappresentante del governo, nonché numerosi ospiti tra cui i sindaci di Pola e Novaglia, rispettivamente Filip Zoričić e Ivan Dabo.
“Soprattutto oggi veniamo a trovarci ad affrontare sfide in molti segmenti – ha detto Ostojić inaugurando l’incontro –, dal problema degli attacchi cibernetici ai sistemi informatici al terrorismo, dalle tensioni legate ai conflitti armati alla vulnerabilità della distribuzione di beni di consumo, compresa l’energia, dalla criminalità comune alla corruzione, alle truffe e ad altro. I rischi si moltiplicano e quindi anche la responsabilità delle imprese che operano in questo settore assieme ai loro dipendenti”.
C’è una catena, composta da enti pubblici e privati, dai servizi di intelligence a quanti devono tutelare la sicurezza delle corporazioni, cibernetica e informatica, passando per la gestione dei rischi e la loro prevenzione. Di mezzo ci sono le infrastrutture, pubbliche e private, per la sicurezza collettiva e individuale. Scopo delle Giornate delle sicurezza è riunire un grande numero di operatori che possono confrontarsi condividendo competenze e tecnologie creando dei sistemi in grado di garantire la sicurezza corporativa che, di conseguenza, si dovrebbe riflettere anche su quella dei comuni mortali che ne sono i clienti e i fruitori. Questo tipo di incontri, come ha detto lo stesso Ostojić, assumono un’importanza maggiore nel momento storico in cui stiamo vivendo. “Sono situazioni in cui è bene trovare il modo di collaborare tra professionisti disposti a scambiare idee ed esperienze. La nostra associazione è non governativa e ha come obiettivo istituire dei rapporti tra pubblico e privato con lo sviluppo di partnership tra il mondo accademico e l’imprenditoria”.
Abbiamo seguito alcune relazioni scoprendo tutta una serie di momenti in cui siamo esposti a varie forme di pericolo, sia per la nostra incolumità che per il nostro denaro, che quasi sempre viaggia nei meandri digitali. Tra le altre cose, ad esempio, c’è l’uso indiscriminato dei droni che minacciano la sicurezza o quantomeno la privacy di ognuno di noi, un problema a cui si può far fronte soltanto se si opera in sintonia con le istituzioni, con gli enti pubblici preposti alla sicurezza del traffico aereo che, in fondo, possono concedere o negare le autorizzazioni. Le nuove tecnologie e le risorse umane, come è stato concluso al convengo abbaziano, possono confrontarsi con successo in queste e in altre sfide.

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