Il Museo di scienze naturali ora è visitabile anche online

Portati a termine progetti del valore complessivo di 8,8 milioni di kune

La visita del presidente della Regione all’ente museale dedicato alle scienze naturali

Il Museo di scienze naturali offre numerose attività grazie alle quali scoprire le bellezze che ci circondano, ma anche la storia della flora e della fauna che hanno caratterizzato, o che caratterizzano ancora, questi luoghi. Nel corso del 2020, l’ente museale ha portato a termine i progetti europei Like, Kras’nKrš e Claustra+, che sono stati finanziati mediante il programma transfrontaliero Interreg V-A Slovenia-Croazia, nell’ambito del progetto durato dal 2014 al 2020. Grazie ad esso si è lavorato tantissimo sull’osservazione, tutela, promozione e interpretazione contemporanea del patrimonio naturale della Regione litoraneo-montana. “La Regione è molto fiera del lavoro portato avanti dal Museo, che ha saputo presentare in modo creativo tutto il nostro patrimonio – ha detto il presidente Zlatko Komadina durante la sua visita di ieri alla struttura –. Un Museo che è riuscito a uscire dai confini locali inaugurando, a breve, un museo nel Gorski kotar, a Brod na Kupi, dove verranno presentate la flora e la fauna locali. Dobbiamo lodare in particolar modo il fatto che hanno saputo attingere dai fondi europei presentando il tutto anche in veste virtuale, visto che per il momento le visite al museo sono limitate”.

Željka Modrić Surina, Zlatko Komadina e Sonja Šišić

Il 2020 un anno molto attivo
“Anche se nel corso del 2020 abbiamo trascorso la maggior parte del nostro tempo a casa, per il Museo è stato invece un anno molto attivo”, ha detto la direttrice, Željka Surina Modrić. “Forse i visitatori non hanno potuto vedere tutto ciò che succedeva a porte chiuse, ma grazie ai 5 progetti europei abbiamo ottenuto 8,8 milioni di kune. Mediante il progetto LIKE è stata creata una parte specifica nel Giardino botanico del Museo, che abbiamo adeguato alla coltivazione di specie molto rare, interessanti o in via d’estinzione. Abbiamo anche arricchito il Museo con dei touch screen e con delle applicazioni interattive grazie ai quali i visitatori possono scoprire in modo divertente la rete europea delle zone protette nell’ambito del progetto NATURA 2000”, ha spiegato la direttrice. Nell’ambito del progetto Claustra+, nel Giardino botanico è stato realizzato uno spazio intitolato Giardino romano, dove si trovano piante usate per l’appunto dai Romani e che crescevano nelle zone delle muraglie Claustra. È stata realizzata anche una mostra itinerante delle piante che avevano particolare importanza nella vita dei Romani e degli Illiri, intitolata “Da entrambe le parti delle mura”, che è stata ospitata a Lubiana prima di venire inaugurata a Fiume.

La grotta – nel buio del Carso sotterraneo

Grazie al Kras’nKrš è stata rinnovata parte dell’esposizione intitolata “La grotta – nel buio del Carso sotterraneo”, dove, tra l’altro, è possibile osservare in 3D tutto il periodo storico-geologico della nostra Regione.

La direttrice del Museo illustra le attività dell’ente

Non appena il quadro epidemiologico migliorerà, nel Museo riprenderanno i laboratori creativi ed educativi che di solito si svolgevano il sabato mattina e che hanno sempre attirato tantissimi bambini e i loro genitori.

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