Il partito Most ha rinnovato i propri vertici nella Regione litoraneo-montana, confermando con voto unanime il deputato parlamentare Marin Miletić alla guida regionale della formazione politica.
Le elezioni interne della sezione regionale si sono svolte l’8 maggio scorso con una partecipazione del 65% degli iscritti. Miletić, unico candidato alla presidenza del partito a livello di Regione, ha ottenuto il sostegno del 100% dei membri che hanno preso parte al voto. È stato eletto anche il nuovo comitato, composto da Nevio Klarić, Asja Pavlović, Ivica Malec, Nina Mrvić, Alen Jakoplić e Gjoana Perković, quest’ultima nominata segretaria generale del Most per la Regione.
Nel suo intervento dopo l’elezione, Miletić ha definito il nuovo gruppo dirigente “un connubio tra gioventù ed esperienza”, sottolineando la presenza nel direttivo di professionisti provenienti da settori diversi: esperti di energia, insegnanti, imprenditori privati, economisti e genitori di famiglie numerose. “È una squadra valida e laboriosa e presto si vedranno i risultati del nostro lavoro”, ha dichiarato il deputato al Sabor.
Ha poi delineato le priorità politiche del movimento, insistendo sulla necessità di “lavorare con umiltà” e di mantenere una linea autonoma rispetto agli altri partiti. Nel suo discorso non sono mancate critiche al primo ministro Andrej Plenković e alla sinistra del Paese, accusata di essere “smarrita” e “ancora segnata dal comunismo”. Miletić ha ribadito, inoltre, l’impegno del Most per la tutela della famiglia, la protezione dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio naturale dell’Adriatico. Tra gli obiettivi indicati figurano la difesa delle spiagge pubbliche, il miglioramento della qualità di vita dei pensionati e uno sviluppo equilibrato della Regione, accompagnato da una maggiore valorizzazione del territorio sul piano europeo. “Vogliamo mostrare all’Europa l’enorme potenziale delle nostre aree e lavoreremo in modo sistematico per raggiungere questo obiettivo”, ha concluso.
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