Il ministro Bačić a Fiume, «Volontà di risolvere i problemi»

Modifiche ai Piani territoriali, ristritturazione del grattacielo delle Ferrovie dello Stato alloggi accessibili per i giovani tra i temi degli incontri con la sindaca Iva Rinčić e il presidente della Regione Ivica Lukanović

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Il ministro Bačić a Fiume, «Volontà di risolvere i problemi»
Il ministro durante il suo intervento

Molte questioni in sospeso, ma anche altrettanti sbocchi per collaborare nell’interesse dei cittadini. Questa potrebbe essere in sintesi la conclusione al termine della giornata di ieri in cui Branko Bačić, vicepremier e ministro dell’Edilizia, della pianificazione territoriale e del patrimonio statale, ha incontrato le autorità cittadine e regionali.
Il ministro, affiancato dai collaboratori, ha incontrato prima la sindaca Iva Rinčić, con i vicesindaci Vedran Vivoda e Aleksandar Saša Milaković e i rappresentanti dei dipartimenti cittadini. Al termine dell’incontro a porte chiuse, i contenuti della riunione sono stati illustrati ai media. “Dall’inizio del mio mandato questo è il secondo incontro con il ministro Bačić – ha precisato la sindaca Rinčić –, il che rappresenta l’inizio di una nuova stagione nei rapporti di collaborazione tra la Città e lo Stato, in questo caso con il Ministero. Abbiamo in comune la volontà di affrontare le sfide e di trovare le soluzioni ai problemi irrisolti. Una delle questioni più importanti è quella dello spazio urbano e della sua gestione e rivitalizzazione. Quindi, si è parlato del grattacielo dell’HŽ”.
Il ministro Bačić, ha annunciato che il grattacielo fatiscente e abbandonato delle Ferrovie croate (HŽ), una torre di 15 piani in via del Primo Maggio a Fiume, dovrebbe ricevere una destinazione completamente nuova, diventando un edificio con appartamenti a basso costo nell’ambito del nuovo Piano nazionale per l’edilizia abitativa accessibile.
«Il progetto prevede una riduzione del numero delle unità abitative: gli attuali circa 250 monolocali di appena 12 metri quadrati verrebbero trasformati in alloggi più funzionali di circa 25 metri quadrati, per un totale stimato tra 120 e 130 appartamenti. Le nuove unità saranno pensate per rispondere alle esigenze dei giovani e verranno assegnate in affitto a giovani famiglie per un periodo di quattro anni, eccezionalmente prorogabile fino a sei, in attesa di una soluzione abitativa stabile», ha dichiarato Bačić. Se tutte le operazioni preliminari dovessero procedere senza intoppi, la ristrutturazione del grattacielo potrebbe iniziare nel 2027.
Il ministro aveva già discusso di queste idee nel settembre dello scorso anno con la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, sottolineando la necessità di riattivare la torre nel centro cittadino, se non come Casa dello studente, allora come parte della risposta alle sfide urbane e demografiche della città. In quest’ottica vi è anche un piano di ristrutturazione di alloggi di proprietà dello Stato, da assegnare con affitti accessibili. Inoltre, vi sono abitazioni che furono nazionalizzate dopo la Seconda guerra mondiale e che al momento sono occupate da inquilini sotto tutela. Per restituire gli immobili ai proprietari, è necessario assicurare un’abitazione a chi occupa gli alloggi denazionalizzati.
Come presupposto a un’accelerazione degli interventi in questo senso, il ministro ha annunciato l’imminente approvazione da parte del Sabor di una legge nuova che tratterà la materia degli alloggi accessibili a livello nazionale, un documento al quale si adegueranno gli enti locali. A tutto ciò, come ha aggiunto la sindaca, seguirà la revisione del Piano urbanistico generale e del Piano territoriale. Il tutto, come ha sottolineato il ministro Bačić, in forma digitale, a Fiume e in tutto il Paese: “È la condizione per portare avanti il discorso dell’utilizzo delle aree disponibili per le esigenze di Fiume”. Durante il suo soggiorno, Bačić ha visitato due appartamenti relativi al programma a cui si è accennato in precedenza. Ve ne sono al momento una ventina in attesa di ristrutturazione, da assegnare poi con la formula dell’affitto accessibile.

L’incontro nella sede della Città di Fiume

La Città deve pagare i debiti
Tra la Città di Fiume e lo Stato c’è un quadro intricato a livello di titolarità su vari immobili e, nel contempo, poco più di 3,2 milioni di euro di debiti accumulati dalla Città nei confronti delle casse statali. La città, fin dagli anni ‘90, ha gestito locali pubblici e spazi abitativi, riscuotendo gli affitti che, in base alla proprietà degli immobili, in questo caso statali, sarebbero spettati allo Stato. Questa è una semplificazione, ma sta di fatto che ci sono dei debiti da saldare. Una delle modalità sul tavolo delle trattative è la cessione di immobili cittadini allo Stato. Non si è voluto dire nulla a tale proposito, dopo l’incontro di ieri, ma sembra chiaro che lo Stato sia interessato a determinati immobili, mentre la Città sarebbe disposta a cederne altri. “Abbiamo grandi piani e aspettative per lo sviluppo della città, per cui siamo interessati a risolvere la questione.

Villa Svežanj, quattro candidati all’asta
L’arrivo del ministro a Fiume è una buona occasione per sentire direttamente da lui qual è la situazione con “Villa Svežanj”, cioè l’ex club di Jugolinija prima e Croatia Line poi. Lo Stato aveva deciso di mettere all’asta la struttura con i terreni che vi appartengono. Prima dell’asta sono state raccolte le notifiche di adesione alla gara. Bačić ha risposto: “Sono quattro le imprese interessate, quelle che entro il 19 marzo hanno versato l’importo per il deposito cauzionale. Il 26 è prevista l’asta che parte da 3,7 milioni. Ogni offerta successiva non potrà essere inferiore di 75 mila euro. Possiamo sperare di risolvere la questione della struttura”. Aziende nostrane o straniere? A questa domanda non c’è stata risposta.

Nuovo status per Sappiane
Il ministro Bačić ha incontrato poi anche il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović. W2 Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi temi di rilievo per il territorio, a partire dalle modifiche alla normativa sulla pianificazione territoriale, fino ai programmi di edilizia abitativa agevolata e ai principali progetti regionali.
Tra questi, particolare attenzione è stata dedicata al Centro di addestramento di Sappiane, utilizzato dalla protezione civile e dai vigili del fuoco. Regione e Governo puntano a risolvere congiuntamente le questioni giuridico-patrimoniali legate all’area. In questo contesto, il ministro ha evidenziato la possibilità di assegnare il terreno all’Associazione dei vigili del fuoco della Croazia, che provvederebbe poi a definire diritti e obblighi tramite un apposito accordo. La normativa vigente, infatti, non consente la cessione diretta dei terreni alle associazioni civili locali.
Spazio anche al tema dell’edilizia abitativa accessibile. Il nuovo disegno di legge in fase di preparazione prevede un maggiore coinvolgimento delle regioni, che potrebbero farsi carico della gestione dei progetti per conto dei comuni con limitate capacità finanziarie e amministrative. In tal caso, sarebbe l’assemblea regionale a individuare le aree destinate alla costruzione delle nuove unità abitative.

Ivica Lukanović e Branko Bačić

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