Il giubileo d’oro della «Marunada»

La tradizionale sagra dei marroni ha fatto tappa a Dobreć, località della Liburnia, dove ha visto praticamente i suoi inizi. I boschi locali hanno regalato un’annata abbondante

0
Il giubileo d’oro della «Marunada»

Pochi forse sanno che la tradizionale “Marunada”, la fiera dei marroni, è iniziata nel lontano 1973 nel paesino di Konjsko, proprio sotto alla località di Dobreć e si tiene ininterrottamente da ormai 50 anni, salvo per due edizioni, “rubate” dalla pandemia di Covid. Mezzo secolo, un giubileo d’oro per questa manifestazione che esalta uno dei prodotti della Liburnia, assieme agli asparagi e alle ciliegie. I marroni delle pendici del Monte Maggiore sono unici nel loro genere e i boschi di questa prelibatezza accomunano la Città di Abbazia e il Comune di Laurana che, unendo le forze, hanno fatto della “Marunada” un marchio del territorio, una tradizione gastronomica e culturale con un forte valore turistico. Grazie a una pubblicità mirata, negli ultimi decenni, la sagra registra sempre più visitatori e non sono pochi quelli stranieri che soggiornano sulla riviera liburnica.
Come tradizione vuole, la manifestazione viene inaugurata a Laurana per poi soggiornare a Dobreć, praticamente dove è nata, una delle località che fanno parte dell’Abbaziano e per fare poi ritorno, nell’ultimo fine settimana di ottobre a Liganj nel Lauranese.

A Dobreć è nata l’ormai tradizionale sagra dedicata al delizioso frutto

Ed è stata una giornata di sole, quasi primaverile, ad accogliere sabato scorso i visitatori nella pittoresca località di Dobreć, da cui spazia un panorama mozzafiato sul golfo del Quarnero e alle cui spalle, sulle pendici del Monte Maggiore si trovano i maggiori boschi di alberi di marroni. Tra il verde e il blu del cielo e del mare, la sagra ha accolto tantissimi visitatori, tra cui il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović, affiancato dai sindaci di Abbazia e Laurana, rispettivamente Fernando Kirigin e Bojan Simonič, nonché dall’organizzatore dell’evento, la presidente del Comitato locale di Dobreć, Lorena Bašan.

Fernando Kirigin, Lorena Bašan, Ivica Lukanović e Bojan Simonič

A fare da padrone di casa è stato il primo cittadino della Perla del Quarnero, Kirigin, sottolineando l’ottima collaborazione tra la Città di Abbazia e il Comune di Laurana, non soltanto nell’organizzazione della manifestazione, ma anche nei progetti congiunti volti alla tutela e alla salvaguardia dei boschi di castagni di tutta la Regione.Si è parlato tanto del fatto che gli alberi di marroni, frutto autoctono di queste zone, erano stati colpiti da un fungo che aveva provocato danni ingenti, riducendone sensibilmente il numero. Con l’intento di curare gli alberi che sono stati colpiti dal “cancro” della corteccia, gli esperti dell’Istituto nazionale di scienze forestali di Jastrebarsko, hanno messo in atto una serie di azioni. Nel laboratorio dell’Istituto sono stati coltivati ​​ceppi ipovirulenti isolati da campioni di “cancro” della corteccia nell’area della Città di Abbazia e del Comune di Laurana. È stata quindi preparata una medicina, un composto sotto forma di pasta. Il farmaco è stato applicato sui bordi del “cancro” della corteccia attivo per portare biologicamente alla guarigione degli alberi. L’azione di salvataggio degli alberi di marroni ha avuto successo e quest’anno la raccolta si è rivelata particolarmente abbondante e di alta qualità, grazie a un’estate che ha dosato sole e pioggia in modo ideale.

I marroni dei… buoni propositi

Autenticità

I marroni, ricchi di amidi e carboidrati, un tempo erano il cibo dei poveri, di chi non si poteva permettere nemmeno un tozzo di pane. Si mangiano arrostiti (sottoforma di caldarroste) oppure se ne ricava una farina molto nutriente o, infine, si lasciano a seccare per conservarli più a lungo. Le castagne secche si consumano lessate. Oggigiorno sono diventate una prelibatezza e vengono adoperate in gastronomia, per una vasta gamma di pietanze. Così, oltre che a una serie di dolci a base di castagne o di farina di castagne, è stata ideata la birra di marroni. A Dobreć, i visitatori oltre all’acquisto dei marroni freschi, potevano assaggiare, e acquistare tutta una serie di prelibatezze e bevande a base di castagne. Così gli allievi della Scuola media superiore di alberghiera hanno presentato un pane dolce di castagne e un liquore all’aroma di castagne con panna e qualche chicco di caffè, che ben si abbina al gusto dei marroni. Non poteva mancare il gelato, il miele, i dolci e il pane di marroni.

Dolci e gelato al gusto di marroni

Ma il piatto forte sono stati i marroni arrostiti di cui, da quanto saputo, anche il sindaco Fernando Kirigin è molto goloso. L’aroma dolce e inconfondibile ha attraversato tutto il paese è invogliato i presenti a gustare le caldarroste appena sfornate, un profumo che non si può trasmettere attraverso le pagine del giornale, ma che va assaporato di persona, sul posto dove i marroni nascono e crescono.

Non è potuto mancare, lo scorso fine settimana, un programma d’intrattenimento offerto dai bambini degli asili e dagli alunni delle scuole elementari locali che hanno dimostrato tutta la loro bravura e conoscenza delle tradizioni legate ai prodotti locali. La Città di Abbazia, in questo contesto, ha sempre supportato le attività in cui i valori locali vengono insegnati ai più piccoli i quali continueranno a curarli e tramandarli.

La bontà delle caldarroste

La sagra dei marroni “Marunada”, un marchio di fabbrica della Liburnia, avrà modo di presentarsi al meglio il prossimo anno, quando la Regione litoraneo-montana si fregerà del titolo “Regione europea della gastronomia”, il tutto grazie alla fruttuosa collaborazione tra la Città di Abbazia e il Comune di Laurana.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display