Il Cco di Fiume dispone di sufficienti capacità ricettive

Complessivamente sono a disposizione 69 posti letto per i malati di coronavirus e un massimo di 55 polmoni artificiali

Un infermiere davanti all’ospedale di Fiume. Foto Roni Brmalj

Il Centro clinico-ospedaliero di Fiume è pronto ad affrontare un’eventuale emergenza da Covid-19. Lo ha confermato ieri il direttore, Alen Ružić. “Abbiamo preceduto le attuali indicazioni a livello nazionale tre settimane fa, quando è stato scoperto il focolaio nella Casa dell’anziano di Delnice, in quanto si supponeva che i ricoveri sarebbero stati più numerosi. Fortunatamente non è stato così. In questo momento, l’ospedale ha a disposizione un numero sufficiente di posti letto e respiratori e anche la possibilità di ampliare le capacità ricettive”, ha assicurato il direttore ricordando che il CCO di Fiume copre anche le necessità della Regione istriana e di quella della Lika e di Segna.

Il direttore del CCO, Alen Ružić

“La Clinica d’Infettivologia dispone di 27 posti letto, mentre un reparto con 15 posti è stato assicurato nella Clinica di otorinolaringologia. Nel Centro per la respirazione assistita, sistemato al pianterreno della Clinica di neurologia, ci sono 15 posti letto, mentre altri 12 sono stati disposti nel Reparto di terapia intensiva. In tutto, l’ospedale dispone di 69 posti letto per i malati Covid.”, ha spiegato Ružić, dichiarandosi ottimista rispetto alla situazione epidemiologica in corso.

Assicurati circa 70 posti letto per i malati di coronavirus

“Il CCO dispone di un massimo di 55 polmoni artificiali e anche nella terapia intensiva dell’ospedale di Sušak è stato allestito un box con due letti. La sezione di Sušak lavora a ritmi normali, ovvero per i pazienti regolari. Nel caso in cui si verificasse qualche contagio di pazienti degenti nel reparto, oppure la positività al virus si accertasse al momento del loro ricovero in codice rosso o al termine di un intervento chirurgico d’urgenza, è prevista la sistemazione in questo box isolato”, ha spiegato il direttore, aggiungendo che l’attività ospedaliera prosegue regolarmente con visite e interventi che vengono effettuati come previsto. “Se la situazione dovesse degenerare, saremmo costretti a riorganizzare il lavoro e in quel caso l’attività regolare verrebbe compromessa”, ha concluso.

La Clinica di Neurologia potrà accogliere 15 pazienti Covid

Ružić si è soffermato pure sulla situazione inerente alla fornitura di farmaci dopo che la riunione a livello nazionale tra i fornitori e i Ministeri della Sanità e delle Finanze non ha dato un esito positivo. “Le forniture sono regolati e le riserve di farmaci sufficienti. Attualmente il CCO ha un debito di 159 milioni di kune. Il 30 p.c. dell’importo non supera il termine di pagamento di 120 giorni, mentre questa scadenza non è stata rispettata per il 5 p.c. dell’importo. Sono fatture che non sono state saldate per più di 150 giorni. “Cercheremo di coprire il debito il più presto possibile. Per il momento, le forniture sono regolari e abbiamo a disposizione tutto il necessario per la cura dei malati”, ha concluso.

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