Il cantiere 3. maj rilancia e raddoppia

Siglato l’accordo di subconcessione di un’area di 21.493 metri quadrati alla società MKM Yachts

Lo stabilimento navalmeccanico 3. maj di Fiume. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Per il 3. maj il peggio è ormai passato. Un altro importante passo verso la definitiva uscita dalla crisi è arrivato ieri con la sottoscrizione di un accordo decennale di subconcessione a favore della società MKM Yachts di Fiume, di un’area di 21.493 metri quadrati all’interno dello stabilimento. Inoltre, le due parti hanno siglato anche un secondo contratto di collaborazione, della stessa durata, che rientra nel piano di costruzione di navi specializzate in crociere polari per il consorzio Scenic. In altre parole, il 3. maj e la KMK Yachts hanno unito le forze per portare avanti assieme la costruzione di questa tipologia di navi. Di recente sono partiti i lavori preliminari per la Scenic Eclipse 2, il cui accordo con il gruppo australiano prevede in futuro la realizzazione di altre quattro navi da crociera, del valore complessivo di 860 milioni di euro.
“Praticamente ora avremo due stabilimenti collegati direttamente tra di loro che ci permetteranno di ridurre ulteriormente i costi e quindi di essere ancora più competitivi sul mercato internazionale – ha spiegato il direttore Edi Kučan a margine della firma –. Nello specifico, l’area interessata comprende un bacino di completamento e rifinitura delle navi, nonché i pontili 2 e 3. Quanto invece all’aspetto finanziario, il canone di subconcessione rimarrà uguale a quello di concessione (non è stato però rivelato l’importo, nda). In seguito al fallimento dell’Uljanik ci siamo ritrovati con degli spazi inutilizzati che prossimamente vedremo di commercializzare attraverso nuovi accordi di subconcessione”.
Il direttore della MKM Yachts, Saša Čokljat, ha sottolineato come la firma sia un presupposto chiave per continuare a costruire navi per l’armatore australiano, aggiungendo che la posa della chiglia per la Scenic Eclipse 2 verrà effettuata non appena sarà noto il costo complessivo dell’operazione.
Alla cerimonia delle firme erano presenti, oltre ai vertici e ai rappresentati sindacali del 3. maj, anche autorità cittadine e regionali, tra cui il sindaco Vojko Obersnel e il presidente dell’Assemblea regionale Erik Fabijanić, rappresentanti del Ministero dell’Economia e, non ultimo, il ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković.
“Il mese scorso il governo aveva dato il via libera per la firma del contratto di subconcessione con il quale abbiamo ora permesso al 3. maj di ‘sdoppiarsi’. A questo punto rimangono ancora delle garanzie che deliberemo a breve affinché il cantiere possa proseguire con la produzione. Le tempistiche? Subito dopo le elezioni”, ha fatto sapere il ministro.

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