Il “Bonavia”, con questo nome, fa parte del passato. Non è soltanto il miglior albergo in centro, da molti decenni, ma anche un punto di riferimento per i fiumani. Ci si dà appuntamento davanti al “Bonavia” e, probabilmente, fino all’arrivo di nuove generazioni, questo nome resterà attuale. Ci sono l’ex “Riječka banka”, l’ex “Torpedo”, l’ex Cartiera, l’ex “Rikard Benčić” e tanti altri ex. Prossimamente ne avremo un altro. Con la firma ufficiale dell’accordo tra “Jadran hoteli Rijeka” e “Marriott International”, avvenuta ieri negli abienti dell’albergo sito in centro città, il Grand Hotel “Bonavia” è entrato a far parte del marchio “AC Hotels by Marriott”, segnando un passaggio storico per una delle strutture che appartengono all’identità di Fiume. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti istituzionali, partner e media, tra cui Vedran Vivoda in qualità di vicesindaco, Kristian Šustar, direttore di “Jadran hoteli Rijeka” e Silvija Lovreta, vicepresidente per lo sviluppo nell’Europa centrale e sud-orientale di “Marriott”.
Per “Jadran hoteli Rijeka” si tratta del terzo accordo internazionale di franchising, un passo nella strategia di crescita e diversificazione della compagnia.
Šustar ha commentato l’evento: “Portare un brand come AC Hotels a Fiume significa riposizionare uno degli alberghi simbolo della città e proiettarla sulla scena turistica globale senza rinunciare alla sua identità culturale”.
Anche per “Marriott” il progetto ha un forte valore strategico, come abbiamo inteso dalle parole di Silvija Lovreta: “La Croazia resta un mercato chiave per la nostra espansione e Fiume, grazie a questo hotel, potrà accogliere una nuova generazione di viaggiatori business e leisure”.
Il vicesindaco Vivoda ha sottolineato che “l’intesa non rafforza solo l’offerta turistica internazionale, ma arricchisce anche quella locale a livello di ristorazione e altri servizi, in linea con l’immagine di Fiume come città moderna, aperta e dinamica”. Il nuovo Grand Hotel Bonavia sarà completamente rinnovato secondo lo stile adottato dal marchio “AC Hotels”, che si dichiara raffinato e funzionale combinando design contemporaneo ed elementi autentici della tradizione locale. L’albergo offrirà spazi pensati sia per i turisti e per chi vi arriverà per esigenze di lavoro, che per la comunità locale, dal lounge dedicato agli incontri informali al ristorante con colazioni ispirate alla tradizione europea.
È stato spiegato che l’accordo rappresenta per Fiume non soltanto l’arrivo di un brand internazionale, ma un vero investimento sul futuro, cioè un segnale di fiducia verso il fatto che rafforzerà l’immagine della città sul mercato europeo e mondiale, alimentando crescita, innovazione e visibilità.
Chi è “Marriott”? Con oltre 250 hotel in 33 Paesi, “AC Hotels by Marriott” approda a Fiume con un concetto di ospitalità fondato sull’eleganza semplice e sull’attenzione ai dettagli, unendo i più alti standard globali allo spirito del territorio. In altre parole, pur cancellandone il nome storico, c’è la volontà di mantenerlo come punto di riferimento. Chissà come lo chiameranno i nostri figli e nipoti.
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