Con il “Festival pusne hrani”, appuntamento tradizionale a Mattuglie, il Quarnero ha inaugurato l’anno in cui il Quarnero porta il titolo di Regione europea della Gastronomia. Al ristorante Villa Plasa di Zaluki è stato così uno spettacolo di profumi e sapori. Il Festival è tradizionalmente legato alla cucina “povera”, quella tipica del periodo del Carnevale, ma in effetti, povera non è. Oggi mangiare sano e genuino è un lusso, per cui la manifestazione stessa va intesa in questo senso. L’inaugurazione ufficiale di Quarnero – Regione europea della Gastronomia 2026, si è svolta in un contesto dal forte valore simbolico e identitario, la Carnival Edition – Festival pusne hrani.

Come ha detto la direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero, Irena Peršić Živadinov, la manifestazione segna l’avvio di un anno chiave per quest’area geografica, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dall’International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism (IGCAT) alle Regioni che si distinguono per la tutela della gastronomia locale, l’uso delle produzioni del territorio, la sostenibilità e il legame tra cibo, cultura e identità.
Marijana Kalčić, direttrice dell’Ente per il turismo di Mattuglie, è colei che da anni porta avanti il discorso della rassegna gastronomica. Il suo entusiasmo ha contagiato la mattinata in un programma ricco e saporito, condotto da Dražen Turina Šajeta accompagnato dall’inossidabile Duško Jeličić Dule assieme alla sua band. Interventi brevi, niente politica, da parte delle autorità, a partire dalla padrona di casa, la sindaca di Mattuglie Ingrid Debeuc, al presidente della Regione litoraneo-montana Ivica Lukanović, fino ai rappresentanti del Ministero del Turismo e dello Sport. Presenti sindaci e rappresentanti di Città e Comuni della Regione, in un ambiente lontano dai protocolli e dagli eveti istituzionali.
La scelta del “Festival pusne hrani”, storica manifestazione di Mattuglie, non è casuale. L’evento celebra la cucina e i costumi del periodo carnascialesco, intrecciando ricette tradizionali, musica e ritualità popolari legate agli “zvončari”, gli scampanatori, protagonisti del Carnevale locale e riconosciuti come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Qui la gastronomia non è solo degustazione, ma linguaggio culturale e strumento di coesione sociale.
In rassegna ristoratori di ogni angolo del Quarnero. Attraverso assaggi, prodotti autentici e tradizioni condivise, l’inaugurazione ha offerto una rappresentazione concreta di ciò che ha portato quest’area a conquistare il titolo, cioè la sua straordinaria varietà gastronomica che unisce mare, isole, entroterra e area montana, valorizzando saperi locali e filiere corte.
L’evento è promosso dagli enti turistici della Riviera abbaziana, con Abbazia, Laurana, Draga di Moschiena e Mattuglie, con la partecipazione, in qualità di ospiti, delle destinazioni di Fiume e del suo entroterra, della riviera di Crikvenica-Vinodol, del Gorski kotar e delle isole di Veglia, Cherso, i Lussini e Arbe, a conferma di una visione territoriale condivisa.
Si apre un anno in cui sfruttare le grandi opportunità per promuovere tradizione, identità e collaborazione come leve strategiche per fare della Regione ciò che vuole essere, ovvero un punto di riferimento e una meta riconosciuta e riconoscibile per le sue peculiarità.

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