I ragazzi della «Martinuzzi» alla scoperta dei segreti del mondo dei media

Le settime classi della SEI di Pola hanno avuto l’opportunità di conoscere le molteplici attività svolte dalla Casa editrice EDIT e dalle sue testate

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I ragazzi della «Martinuzzi» alla scoperta dei segreti del mondo dei media
Foto Roni Brmalj

Tutti i segreti della carta stampata, del giornalismo, del digitale e qualcosina in più. Si potrebbe definire così la visita d’istruzione degli alunni delle settime classi, A, B e C, della scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, alla Casa editrice EDIT e alla sue testate, avvenuta nella mattinata di ieri. Ad accogliere l’allegra comitiva, accompagnata dai capiclasse Dolores Dobrić, Ketrin Živolić Hervat e Marco Trento, è stata dapprima la caporedattrice del mensile per ragazzi “Arcobaleno”, Tiziana Dabović che, nell’atrio del Palazzo della stampa, davanti a una vecchia Linotype, la macchina tipografica che componeva e giustificava automaticamente ciascuna linea di caratteri del testo, ha illustrato la storia e l’evoluzione della stampa, partendo dalle vecchie tecniche tipografiche, come l’uso di questi macchinari, fino ad arrivare ai moderni mezzi di comunicazione digitale.

L’uscita fuori sede, come specificato da Alessandro Lakoseljac Ukmar, accompagnatore del gruppo, fa parte del ciclo educativo di valorizzazione della lingua e cultura italiana sui territori storici di appartenenza della CNI. “Ogni anno vengono organizzate visite di questo tipo per gli alunni dalla quinta all’ottava classe elementare, concentrate sugli enti che operano in lingua italiana, come TV Capodistria e, appunto, la Casa editrice EDIT di Fiume. Posso affermare che gli alunni sono molto interessati all’argomento che tratta i mass media”.

Di seguito, al quarto piano del palazzo, sede dell’EDIT e della sue testate e settori, ad accogliere il gruppo è stato il caporedattore responsabile del quotidiano “La Voce del popolo”, Ivo Vidotto, il quale ha intrattenuto i ragazzi, come pure i capiclasse, per quasi un’ora facendo un’immersione a tutto tondo nel mondo del quotidiano e di tutte le altre pubblicazioni EDIT.

Foto Roni Brmalj

La comitiva ha così potuto apprendere la genesi di un articolo giornalistico, il percorso della notizia e come questa si trasforma in un pezzo di giornale per poi venire pubblicata sullo stesso. Vidotto ha sottolineato la necessità di una buona padronanza della lingua per ottenere un buon articolo, l’importanza dei dettagli e delle descrizioni che completano l’articolo, non tralasciando però l’attendibilità di una notizia e della fonte che l’ha trasmessa.

Gli alunni si sono dimostrati molto interessati all’argomento con i relatori che sono riusciti ad animarli e a includerli nella realtà dei media.

Dopo una visita a tutte le redazioni e i settori dell’EDIT, precisamente “Arcobaleno”, “Panorama”, “La Voce del popolo”, EDITLibri e il reparto grafici, le impressioni degli alunni sono state molto positive.

Thomas della VII A ci ha riferito che l’argomento è stato molto interessante e istruttivo. “Conoscere la realtà dei media è un argomento stimolante per noi giovani. Un domani, forse, qualcuno intraprenderà la professione di giornalista e conoscere una parte di questo molto è molto istruttivo sin d’ora”.

Eva della VII B è rimasta colpita delle novità che avuto modo di apprendere. “Non ero a conoscenza del fatto che la sigla EDIT significa Edizioni Italiane. Le persone che ci hanno guidati nella visita ci hanno fornito tante informazioni nuove”.

Federica della VII C ha specificato che da queste gite istruttive si può imparare tanto. “E poi, la professione di giornalista mi sembra un lavoro dinamico e molto interessante”.

Dopo la visita all’EDIT, la comitiva ha potuto conoscere i segreti dell’informatica durante una visita al museo “Peek&Poke” in Scoglietto. Non è mancato un giro per il centro di Fiume, dove hanno ascoltato nozioni sulla ricca storia della città.

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