I Cucai abbaziani inaugurano la stagione invernale del nuoto

A mezzogiorno in punto, baciati dal sole di novembre, si sono tuffati in mare

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I Cucai abbaziani inaugurano la stagione invernale del nuoto
Le onde non hanno disturbato i “cucai”. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

L’allegra tradizione continua. Per la 19.esima volta, i coriacei “Cucai abbaziani” (Opatijski kukali), con i loro immancabili costumi da marinaio, si sono dati appuntamento ieri in Slatina, a mezzogiorno in punto, per inaugurare la stagione invernale di nuoto con un vigoroso tuffo e una divertente partita di “picigin”, sotto un sole generoso e un piacevole mare a temperatura 18 gradi. L’iniziativa, mirata alla promozione della salute e dell’attività fisica, ha riunito un divertito gruppo di cittadini e turisti curiosi che li seguivano a vista. “Anche quest’anno abbiamo la fortuna di poter godere del bel tempo. C’è un po’ di bora e il mare è mosso, ma questo non ci ferma. Usciti dal mare è solo importante asciugarsi e vestirsi bene. Siamo molto soddisfatti di essere supportati, oltreché dai cittadini, anche dalla società alberghiera Liburnia Hotels & Villas, con la quale collaboriamo e i cui turisti ci seguono nel nostro nuoto guidato invernale. Questo è il nostro contributo al turismo della nostra Regione e a quello inerente alla salute. Quest’anno in molti ci prendono in giro sottolineando il fatto che, date le temperature, vi sono ancora tanti altri bagnanti. Ed è vero. La scorsa settimana, infatti, sono stato a Volosca per farmi un bagno e non sono riuscito a trovare un posto dove mettere l’asciugamano. Le spiagge erano ancora piene di turisti che si godevano questa prolungata estate e i residenti erano appostati sulle rocce. Questo non può che farci molto piacere e invitiamo tutti a raggiungerci. Stare all’aria aperta e in contatto con la natura è sempre meglio che rimanere chiusi in casa. Il messaggio che desideriamo inviare a tutti è di venire ad Abbazia sani e di andare via ancora più sani”, ha dichiarato l’epidemiologo Mario Sušanj, membro del gruppo. Sulla falsariga delle sue parole, Rajka Jurdana Šepić, la penultima “madrina” del gruppo ha rilevato che “Quest’anno, come lo scorso, considerate le condizioni meteorologiche, è semplice ricoprire il ruolo di “madrina”. Abbiamo fatto un piacevolissimo bagno e mi ha fatto piacere aggregarmi all’evento.” Per l’occasione la poetessa abbaziana Marina Česen, sesta “madrina” dei “Cucai” (ruolo in precedenza ricoperto da Dragan Hlanuda Barić, Duško Jeličić Dule, Đana Pahor, Betty Jurković e Rajka Jurdana Šepić) ha letto al pubblico una delle sue poesie, scritta ad hoc e dedicata appositamente a questi intrepidi promotori della Perla del Quarnero.

La temperatura del mare piacevole.
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

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